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settembre 9, 2015

Si terrà venerdì 11 settembre a partire dalle ore 10:00 l’attesa assemblea dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità del Comune di Locri. Ad annunciarlo è il Segretario della UilTemp di Reggio Calabria Stefano Princi, che ha sottoscritto la richiesta di concessione della sala consiliare rivolta al Sindaco del Comune di Locri. L’assemblea, fortemente richiesta dai lavoratori, servirà a discutere le problematiche inerenti la mancata contrattualizzazione di Lsu ed Lpu, così come previsto dalla legge che equipara il bando regionale a quello nazionale, prevedendo un fondo che consente ai Comuni di stipulare contratti senza alcun costo per le casse municipali.
Due settimane fa il Segretario della UilTemp aveva chiesto in una dichiarazione pubblica al Sindaco di Locri Giovanni Calabrese di procedere immediatamente alla firma dei contratti dei precari comunali. “La contrattualizzazione dei precari calabresi è una vittoria di tutti – spiega Princi – conclusa grazie alla lunga battaglia che il sindacato ha condotto a fianco ai lavoratori. Un’opportunità, a costo zero per i Comuni, che rappresenta un patrimonio da non disperdere, sia per la tutela dei livelli occupazionali, sia per l’erogazione dei servizi comunali. Al Sindaco Calabrese – ribadisce – chiediamo di avviare immediatamente l’iter per la contrattualizzazione. Con le sue osservazioni speciose fino ad oggi ha già fatto abbastanza danni. Ora basta chiacchiere, si vada a sottoscrivere i contratti”.

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novembre 5, 2014

(www.strettoweb.it) ”Abbiamo appreso con favore del nuovo tavolo romano convocato per il 12 novembre dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio sulla vertenza dei lavoratori calabresi in mobilità. Lo riteniamo un primo passo da parte del Governo al quale però devono necessariamente seguire degli impegni concreti”.  E’ quanto dichiara il Segretario provinciale della UilTemp di Reggio Calabria Stefano Princi, a margine del presidio di Villa San Giovanni.
”Il Governo – prosegue Princi – ha il dovere di garantire a questi lavoratori il pagamento di tutte le spettanze arretrate. La Calabria non merita questo continuo balletto di annunci e promesse da campagna elettorale”.
”Da parte nostra continueremo nei prossimi giorni a vigilare sulla situazione, auspicando un impegno concreto da parte dell’Esecutivo nazionale, responsabile peraltro di aver cancellato dalla Legge di Stabilità il futuro di migliaia di precari calabresi Lsu ed Lpu, che dal 2015 rischiano di rimanere a casa’‘.
”Attendiamo con fiducia il prossimo appuntamento romano del 12 novembre – conclude il Segretario reggino della UilTemp – ma allo stesso diciamo che sul diritto al lavoro non faremo sconti a nessuno. In Calabria ci sono 27mila percettori di mobilità che attendono una risposta chiara. Il Governo ha il dovere politico di mettere un argine alla drammatica crisi socioeconomica che sta attraversando la nostra regione”.

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ottobre 11, 2014

(www.lamezialive.it) All’indomani dell’ennesimo rinvio governativo, per risolvere o quanto meno affrontare i problemi endemici di una sacca di precariato mai sconfitto in Calabria, ma spesso utilizzato come metodo per gestire ed andare avanti, il sindacato Uil calabrese e Uil Temp precisa una serie di questioni. La Uil vuole mettere nero su bianco le sue proposte, per risollevare le sorti di questa regione umiliata ed abbandonata dalla politica. Ecco il comunicato firmato da Sandro Biondo segretario regionale della Uil Calabria e da Benito Petrassi della Uil Temp.
In seguito al mancato confronto con la Presidenza del Consiglio dei ministri in sede di cabina di regia, i sindacati regionali sono pronti ad alzare il livello dello scontro con la politica nazionale, rea di essere disattenta ai numerosi focolai di crisi presenti in Calabria, colpevole di non avere studiato una politica strutturale per il rilancio economico ed occupazionale del territorio, ma di inseguire rimedi emergenziali e di attivarsi solo davanti a ricadute di ordine pubblico.
La Uil e UilTemp Calabria sono pronti a dare corso a nuove manifestazioni di protesta per richiamare sulla Calabria, una terra dimenticata dalle istituzioni e dalla politica, l’attenzione di Matteo Renzi e della sua squadra di governo. Non lo faremo per puro spirito movimentarista, non ne abbiamo bisogno noi come sindacati e non è utile per la realizzazione delle aspettative di migliaia di cittadini calabresi che soffrono per arrivare a fine mese.
Ma non possiamo restare fermi davanti all’immobilismo di un Governo che fa finta di niente davanti alle difficoltà dei lavoratori precari, alla sofferenza di coloro che sono precettori di ammortizzatori in deroga.Non possiamo più fare finta di niente davanti ad un Presidente del consiglio che non fa quello che dice, che non vuole risolvere concretamente i problemi dei lavoratori calabresi, che sta accentuando il gap strutturale dell’estremo lembo della Penisola.
Vogliamo farci ascoltare, siamo pronti al confronto. Vogliamo sederci allo stesso tavolo per mettere nero su bianco le nostre proposte per risollevare le sorti di questa regione umiliata, abbandonata dalla politica, lasciata nel limbo da un Governo centrale che, al netto delle visite in Prefettura, ancora oggi non ha portato al primo posto della propria agenda la Calabria ed i suoi atavici ritardi e non ha messo a segno un punto vincente contro la crisi e la disoccupazione.

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ottobre 1, 2014

manifestazione_LSU(www.ottoetrenta.it) Erano in migliaia, oggi in Calabria, a rivendicare il diritto al lavoro. La protesta ha coinvolto non solo i lavoratori, ma tutti i cittadini, stanchi di politiche scorrette e dell’attuale situazione lavorativa. Insieme a loro c’erano gli lsu e gli lpu che da più di quindici anni attendono la stabilizzazione, i percettori di ammortizzatori sociali in deroga che da più tempo chiedono politiche attive e  gli industriali per il reinserimento nel mondo del lavoro. Al loro fianco i sindacati. Il segretario generale della Uil Temp Calabria, Gianvincenzo Benito Petrassi, afferma: «Questa protesta non è solo a favore dei lavoratori, ma di tutti i calabresi. Le persone coinvolte sono migliaia e, se queste non guadagnano, a risentirne non sono solo le loro famiglie, ma tutta l’economia calabrese. Ecco perché siamo decisi nel proseguire la lotta. Oggi abbiamo bloccato lo svincolo autostradale di Cosenza Sud, via Marina a Reggio Calabria e l’assessorato regionale al Lavoro a Catanzaro. E siamo pronti a continuare. Anzi, siamo pronti ad azioni più eclatanti se la politica non dovesse darci le risposte che chiediamo e attendiamo da troppo tempo».

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settembre 11, 2014

Le segreterie NIDIL CGIL FELSA CISL e UIL TEMP della Calabria ribadiscono alla Regione, che non è più tollerabile il ritardo inspiegabile del saldo degli arretrati 2013 dei compensi e delle integrazioni di LSU LPU e ex art 7. I fondi per il pagamento degli arretrati 2013, che ammontano a 25 milioni di euro, sono stati infatti inviati dal governo fin dallo scorso mese di luglio. Non basta che i decreti siano stati approntati dall’Assessorato al Lavoro, occorre che ai lavoratori venga saldato con immediatezza quanto aspettano da settembre. (altro…)

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giugno 20, 2014

La segreteria generale UIL-TEMP, dopo un’assemblea tenuta con gli ex lavoratori della SIAL SERVIZI SPA, società in house ad integrale partecipazione azionaria regionale, a seguito della mozione numero 62 “In ordine alla vertenza degli ex lavoratori Sial Servizi Spa”, approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale nella seduta del 30 marzo 2012 e condivisa da tutti i capigruppo (maggioranza e minoranza) comunica quanto segue: (altro…)

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maggio 5, 2014

(Strill.it)Una manifestazione regionale per chiedere l’aumento dei fondi ministeriali destinati al sostegno per i lavoratori in mobilità della Calabria. Questa mattina di fronte alle prefetture di tutta la regione
erano migliaia i lavoratori che hanno protestato contro la decisione del Ministero del Lavoro di destinare alla Calabria solo una piccola parte del fondo necessario a coprire gli ammortizzatori sociali. ”Siamo allo stremo – spiegano i lavoratori fermi di fronte la Prefettura – non si può andare avanti in questo modo”.

Sono circa 20 mila i lavoratori calabresi in regime di mobilità. Di questi ben 8 mila solo nella provincia di Reggio Calabria. Per molti di loro già da luglio dello scorso anno si sono interrotti i versamenti da parte della Regione. E le preoccupazioni aumentano guardando all’annualità 2014, per la quale sono stati ulteriormente tagliati i fondi e non esiste al momento una copertura finanziaria complessiva per le erogazioni.
”Più volte in questi mesi i sindacati hanno sollecitato il Governo sulla problematica dei lavoratori calabresi in mobilità – ha spiegato il Segretario reggino della Uil Temp Stefano Princi –  secondo i dati in nostro possesso nella provincia di Reggio Calabria su 331 mila potenziali lavoratori ben 151 mila sono disoccupati o inoccupati, sostanzialmente una persona ogni due”. Una situazione drammatica che evidenzia gli effetti di uno stato di crisi che non accenna ad attenuarsi.
Il Prefetto ha ricevuto la delegazione sindacale composta dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. La promessa di Sammartino è stata quella di rappresentare al Ministero le rimostranze dei lavoratori.
“Il Prefetto ci ha dato ampie rassicurazioni – spiegano i rappresentanti sindacali usciti dall’incontro –  si farà portavoce delle istanze sindacali di fronte al Ministro, soprattutto per quanto concerne la delicatissima situazione che sta vivendo la nostra provincia, con circa 8000 lavoratori percettori di ammortizzatori sociali che da mesi non percepiscono i sussidi”.

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aprile 24, 2014

(www.strill.it) ”Gli Enti beneficiari dell’avviso pubblico della Regione Calabria per l’utilizzo dei lavoratori percettori di mobilità in deroga si attivino subito per avviare i contratti. Non partecipare al bando sarebbe un’ennesima occasione persa per lo sviluppo del nostro territorio”. E’ l’accorato appello rivolto dal Segretario Provinciale della Uil Temp di Reggio Calabria Stefano Princi nei confronti degli Uffici Statali periferici presenti sul territorio.

”Vista l’imminente scadenza del bando – spiega Princi – si rende necessario un tempestivo intervento da parte degli Enti beneficiari. L’avviso pubblico della Regione Calabria sarebbe una grande opportunità per contribuire ad un ulteriore sostegno al reddito per i lavoratori in mobilità ed andrebbe a rappresentare inoltre un’occasione per gli Enti di avviare o rinforzare servizi pubblici di indubbia valenza sociale. Due obiettivi fondamentali specialmente considerando la situazione di grave crisi che attraversa il mondo del lavoro in Calabria, nel settore privato come in quello pubblico. Peraltro – prosegue Princi – l’intera operazione sarebbe quasi a costo zero per gli Enti beneficiari, visto che il bando andrebbe a gravare solamente sul Fondo di rotazione di cui alla legge n. 183/87 del Programma Ordinario Convergenza (POC) Calabria, per un importo complessivo di  377 mila euro, di cui 317 mila euro derivanti dalla riprogrammazione del Por Calabria Fers”.
L’esigenza di sollecitare gli Enti beneficiari per la partecipazione all’Avviso pubblico della Regione Calabria era già stata segnalata il mese scorso, precisamente il 12 marzo, per mezzo di una lettera inviata dal Segretario Provinciale Stefano Princi al Prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino. Nella lettera Princi chiedeva ”la convocazione di un incontro con i responsabili degli Uffici Statali periferici presenti sul territorio al fine di coinvolgerli nell’utilizzo dei lavoratori percettori di mobilità in deroga”. Richiesta per il momento rimasta inascoltata.
”Mi appello al buon senso di tutti gli Enti beneficiari del bando – conclude Princi – affinchè si attivino immediatamente per dare la possibilità ai lavoratori in mobilità di tornare all’interno del ciclo produttivo garantendo in questo modo un sostegno al loro reddito ed un miglioramento dei servizi pubblici per i cittadini”.

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aprile 10, 2014

REGGIO CALABRIA – (www.edicolapinuccio.com) Si è svolto lo scorso 4 aprile presso i locali dell’Hotel Regent di Catona il Secondo Congresso Provinciale della Uil Temp di Reggio Calabria. I delegati, provenienti da tutta la provincia, hanno riconfermato all’unanimità il Segretario provinciale uscente Stefano Princi, che rimarrà alla guida della forza sindacale nei prossimi anni. All’importante assise congressuale erano presenti anche il Segretario Generale UilTemp Calabria Gianvincenzo Benito Petrassi, il Segretario Generale provinciale della Uil di Reggio Calabria Pino Zito, i componenti della Segreteria provinciale Uil Santo Biondo e Valerio Romito, Francesco Criaco della Segreteria Regionale Uil-Fpl e Nuccio Azzarà in qualità di Segretario Provinciale della Uil-Fpl.

Un incontro che ha dato modo ai presenti di confrontarsi sulla fase attraversata in questi anni dal mondo del lavoro in Calabria e sulle linee guida che animeranno l’azione sindacale nel prossimo futuro. ”Certamente la nostra regione sta attraversando un momento molto particolare – ha dichiarato il Segretario Princi citando i dati sull’occupazione diffusi dalla Svimez – in questi anni i diritti dei lavoratori hanno subito attacchi violentissimi. Il nostro compito, come Sindacato, è quello di continuare a rimanere vigili per evitare ulteriori problematiche sia nel comparto pubblico che in quello privato. La vertenza sugli Lsu-Lpu e quella sugli ammortizzatori sociali in deroga sono due fronti ancora aperti sui quali non intendiamo fare alcun passo indietro”. ”Nei prossimi mesi – ha spiegato ancora Princi – continueremo a lavorare sia in Calabria che a Roma affinché il processo di stabilizzazione vada avanti fino all’assorbimento dell’intero bacino dei precari. Inoltre intendiamo proporre una serie di progetti e tirocini formativi per l’utilizzo dei lavoratori in mobilità presso gli Enti territoriali. Una soluzione che rappresenterebbe un’importante boccata d’ossigeno per migliaia di famiglie calabresi ed al contempo consentirebbe alle Istituzioni di continuare ad erogare importanti servizi per i cittadini. Da parte nostra – ha concluso il Segretario UilTemp – continueremo ad operare al fianco dei lavoratori con l’obiettivo di costruire insieme una prospettiva di ripresa per il futuro della nostra terra”.

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gennaio 9, 2014

A seguito delle grandi manifestazioni su tutto il territorio calabrese e dell’interessamento da parte dei parlamentari PD e Sel della regione Calabria, della UIL Tem.p@ e della UIL Calabria, il Governo ha inserito all’interno della legge di stabilità un emendamento che prevede circa 50 milioni di euro da destinare, per il 2014, agli enti pubblici della Regione per avviare un percorso progressivo di stabilizzazione per i lavoratori LSU, LPU e Legge  Reg. 15/2008, insieme ad altri 24 milioni di euro per la continuità dei rapporti di lavoro. “Grazie all’attività della UIL Tem.p@ e la grande partecipazione da parte dei lavoratori e dei Comuni coinvolti – dichiara Gianvincenzo Petrassi, Segretario Generale UIL Tem.p@ Calabria – abbiamo raggiunto un traguardo non scontato, frutto dell’impegno preso da parte del sindacato di fronte alle migliaia di lavoratori da troppi anni reclusi in una situazione di precariato nella Pubblica Amministrazione che nel corso degli ultimi mesi ha creato una forte agitazione sul territorio. Il nostro lavoro continuerà a favore di una giustizia sociale nei confronti degli LSU e LPU e delle loro famiglie. Un dovere da parte della UIL e della UIL Tem.p@ Calabria per lo sviluppo di un territorio già in difficoltà per la crisi ma che non può certo risollevarsi a scapito dei lavoratori”.
“Una prolungata condizione di precariato, come quella degli LSU LPU all’interno della PA, ha provocato conseguenze devastanti all’interno del tessuto sociale della Calabria che ha portato – dichiara Roberto Castagna, Segretario Generale UIL Calabria – ad uno stato continuo di agitazione per tutta la Regione con ripercussioni sullo svolgimento degli esercizi pubblici e sulla mobilità in generale della Calabria”.
Conclude Magda Maurelli, Segretario Generale UIL Tem.p@: “la scelta di inserire nella Legge di stabilità l’emendamento a favore di questi lavoratori è stato senz’altro un passo in avanti nei confronti dell’emergenza lavoro in Calabria.  Ora è necessario intraprendere un percorso con la PA per avviare il processo di stabilizzazione, l’unica degna conclusione che ci attendiamo nel futuro. A tal riguardo la UIL Tem.p@ ha inviato una lettera al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Patroni Griffi, grazie anche all’interessamento del Segretario Confederale Guglielmo Loy, per aprire al più presto un tavolo tecnico con le parti al fine di coordinare ed accelerare l’attuazione delle misure previste nella Legge di Stabilità che sono fortemente condizionate da numerosi Decreti Interministeriali”.