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gennaio 12, 2016

«E’ inaccettabile – affermano il segretario generale Uil Emilia Romagna, Giuliano Zignani e il segretario generale UilTemp Emilia Romagna, Mario Romeo – che la Regione Emilia Romagna ricorra a Garanzia Giovani senza, però, pagare gli ‘stipendi’ dei lavoratori che vi hanno fatto ricorso.
E’ una vergogna, oltre che una profonda ingiustizia, cui la Uil Emilia Romagna e la UilTemp Emilia Romagna stanno cercando di porre rimedio chiedendo alla Regione di erogare subito le spettanze dovute e di rendere noto lo stato dell’arte dei pagamenti». Procedura pubblicizzata dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, con tanto di slogan “Ci abbiamo messo la faccia”, Garanzia Giovani prevede un iter burocratico ben definito. Ogni Regione, mediante risorse del Fondo sociale europeo veicolate, a loro volta, tramite Progetti operativi nazionali (Pon), ha a disposizione uno stanziamento che, attraverso Progetti operativi regionali (Por), alimenta Garanzia Giovani. Coloro che sono nella fascia di età 15-29 anni che non studiano, non lavorano e non sono inseriti nei percorsi di tirocinio e/o di formazione possono iscriversi a Garanzia Giovani ed essere così inseriti in programmi formativi, realizzati da appositi enti accreditati in Regione.
Durante Garanzia Giovani, a questi ragazzi verrà accreditato uno ‘stipendio’ di 450 euro mensili: 150 euro erogati dall’ente di formazione e 300 euro dalla Regione Emilia Romagna attraverso l’Inps, scelto quale ufficiale pagatore. «La Regione Emilia Romagna, nel proprio sito – osservano il segretario generale Uil Emilia Romagna, Giuliano Zignani e il segretario generale UilTemp Emilia Romagna, Mario Romeo -, afferma di “disporre di quasi 74,2 milioni di euro, finalizzati alla formazione, bonus occupazionali, tirocini extra curriculari” per il periodo 2014-2020. Peccato, però, che allo stato attuale gli ‘assunti’ da Garanzia Giovani, dei 300 euro mensili in quota alla Regione, non abbiano ancora percepito un centesimo.
Da mesi la Uil Emilia Romagna, insieme alla UilTemp Emilia Romagna, ha sollevato il problema sia alla Regione sia all’Inps. Entrambi si stanno burocraticamente rimpallando le responsabilità. Nel frattempo i lavoratori sono costretti a vivere solo con i 150 euro erogati dagli enti formativi. Noi crediamo in Garanzia Giovani: sono risorse importanti da spendere fino all’ultimo euro per far entrare o rientrare nel mercato del lavoro chi cerca un impiego. Ciò però non deve essere ostacolato da simili disservizi. I lavoratori, in quanto tali, hanno il diritto ad essere
retribuiti; qualunque sia la cifra fosse anche un euro. La Uil Emilia Romagna e la UilTemp Emilia Romagna si sono subito attivati mettendo a disposizione di questi lavoratori un servizio specifico cui potersi rivolgere. E al contempo stanno chiedendo alla Regione e all’Inps di accreditare immediatamente le spettanze dovute».

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novembre 6, 2015

REGGIO EMILIA – Si terranno venerdì 6 e sabato 7 novembre le due giornate di mobilitazione proclamate da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per i rinnovi dei contratti di lavoro per i dipendenti della Gdo, la grande distribuzione privata e cooperativa, e per il rinnovo del contratto del commercio di Confesercenti. Contratti che, come reso noto dalle sigle sociali, sono scaduti da quasi due anni.

“Le aziende della distribuzione cooperativa – affermano i sindacati – hanno infatti chiesto di ridurre le maggiorazioni domenicali, le maggiorazioni del notturno, dello straordinario e del supplementare. Hanno inoltre chiesto di ridurre la paga oraria su cui quelle maggiorazioni sono applicate, generando quindi una doppia penalizzazione: la diminuzione della retribuzione dei primi tre giorni di assenza per malattia e la ridefinizione del sistema di classificazione. Condizioni in definitiva non accettabili”.

La grande distribuzione privata, rappresentata da Federdistribuzione, ha chiesto da canto suo di “peggiorare le previsioni contrattuali in tema di permessi, scatti di anzianità, orari di lavoro e di ridurre le retribuzioni incidendo sulla maturazione del Tfr ,su tredicesima e quattordicesima mensilità. Infine, anche con Confesercenti la trattativa fin ora non ha portato alle condizioni per il rinnovo del contratto nonostante  la stessa associazione abbia sempre sottoscritto un contratto ‘gemello’ di quello sottoscritto da Confcommercio, che invece è stato rinnovato il 30 marzo scorso”.

Per questi motivi le lavoratrici e i lavoratori della Gdo anche a Reggio Emilia saranno in sciopero e sabato prossimo si raduneranno in presidio davanti al nuovo Ipercoop Baragalla dalle 10. Insieme a loro ci saranno anche le lavoratrici e i lavoratori in somministrazione che operano nello stesso settore e per i quali Nidil Cgil, FelsaCisl e UilTemp hanno proclamato lo sciopero per entrambe le giornate programmate. La prima, quella del 7 novembre, sarà infatti seguita da una seconda giornata di mobilitazione il 19 dicembre.

Da http://www.reggionline.com//?q=content/commercio-sciopero-il-7-novembre-davanti-al-nuovo-ipercoop-baragalla

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giugno 20, 2014

La UIL Tem.p@ insieme a Felsa CISL e Nidil CGIL ha raggiunto con Assolavoro l’accordo per modificare e rendere maggiormente accessibili le prestazioni di Ebitemp da parte dei lavoratori in somministrazione coinvolti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 in Emilia Romagna.

L’accordo valido per il 2012 prende in esame due prestazioni già erogate da Ebitemp come l’accesso al credito e il sostegno al reddito.

Per l’accesso al credito è previsto ora come requisito il possesso di 30 giornate lavorative, anche non continuate, a partire dal 1 gennaio 2012.

Per le prestazioni di sostegno al reddito previste per i lavoratori che non possono accedere agli ammortizzatori in deroga le modalità d’accesso sono:
– periodo minimo di disoccupazione di 30 giorni
– anzianità di almeno 4 mesi di lavoro (88 giornate) negli ultimi 8 mesi, dei quali almeno 5 giorni di lavoro svolti nell’arco del periodo compreso tra il 1 aprile ed il 29 maggio 2012

E’ possibile avere maggiori informazioni presso lo sportello Lavorin.Forma di Bologna

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maggio 20, 2014

Si è tenuto oggi, 19 maggio, il 2° Congresso della UIL Tem.p@ Emilia Romagna presso la Sala Riunioni U.R. di Bologna alla presenza tra gli altri di Gianfranco Martelli, Segretario Generale UIL Emilia Romagna; Magda Maurelli, Segretario Generale UIL Tem.p@, Mario Romeo che, a conclusione del Congresso, è stato riconfermato Segretario Generale UIL Tem.p@ Emilia Romagna.
Dichiara Mario Romeo: “i dati Regionali sull’occupazione, diffusi dall’Osservatorio UIL Tem.p@, non sono incoraggianti per chi deve inserirsi nel mondo del lavoro, con una media di tasso di disoccupazione giovanile 15-24 anni che nel 2013 ha superato il 33% e che nella fascia 18-29 è pari al 21%. Purtroppo anche il terremoto e le recenti vicissitudini metereologiche hanno aggravato le criticità già presenti”.

Prosegue Romeo: “all’interno di un contesto difficile come quello attuale, non si capisce quanto davvero servisse un’ulteriore iniezione di flessibilità in un sistema del lavoro in cui l’assioma “più flessibilità = più lavoro” è stato ormai dimostrato come falso e illusorio. Chi pensava che bastasse sgravare le aziende e i datori di lavoro da ogni responsabilità per avere più assunzioni è stato smentito nei numeri. E’ ormai chiaro che la flessibilità esasperata senza una rete di protezioni sociali non crea buon lavoro. La politica deve produrre riforme ma, l’importante è che creino posti di lavoro, non sulla carta e con numeri incerti, bensì con regole certe e dati reali alla mano”.
Durante i lavori è intervenuto il Segretario Generale UIL Tem.p@ Magda Maurelli ricordando il ruolo fondamentale del sindacato nella rappresentanza di un mondo del lavoro flessibile, composto da giovani, disoccupati, partite iva, collaboratori che chiedono parità di diritti ed un sistema di sicurezze sociali.
Conclude Romeo: “Come UIL Tem.p@ Emilia Romagna abbiamo strutturato sul territorio gli sportelli Lavor.Inform@ per essere più vicini a chi ha bisogno di informazioni, sostegno, orientamento; abbiamo creato le Jobnews e promosso la bilateralità in tutte le sedi, al fine di promuovere e sviluppare le politiche attive e passive del lavoro perché, al centro della Nostra Organizzazione ci sono le persone prima di tutto”.

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novembre 18, 2013

Lo scorso febbraio la UIL Tem.p@, insieme alle altre sigle sindacali di settore, ha firmato un’intesa con l’azienda IFOA (Istituto per la formazione di operatori aziendali) basato su un accordo di solidarietà espansiva (previsto dall’art.2 della Legge 863/1984) a differenza dei contratti di solidarietà difensiva, utilizzati particolarmente nei periodi di crisi.

“L’accordo sottoscritto – dichiara Mario Romeo, Segretario Generale UIL Tem.p@ Emilia Romagna –  prevedeva una riduzione del 5% dell’orario di lavoro e l’assunzione a tempo indeterminato, senza periodo di prova, di 29 persone precedentemente utilizzate con contratto di collaborazione a progetto. Tuttavia, a causa di un’interpretazione del 23 ottobre scorso data dalla Direzione Generale per l’Attività ispettiva del Ministero del Lavoro, non sarà possibile per l’azienda ottenere le agevolazioni per assunzioni che eccedano i posti di lavoro risultanti dalla contrazione oraria”.
L’azienda che opera in tutta Italia con le principali sedi a Milano, Bari, Padova, Firenze, Bologna e Modena, aveva una struttura del personale di 82 dipendenti e 74 lavoratori con rapporto di collaborazione a progetto, purtroppo delle 29 stabilizzazioni previste dall’accordo l’interpello stabilisce che solo 4 potranno usufruire degli incentivi pubblici.
Prosegue Romeo: “Il caso IFOA, purtroppo, rende evidente come i cittadini siano in balia d’interpretazioni e di direttive che pongono un freno ad un accordo capace di incrociare la flessibilità, le esigenze dell’impresa, i diritti e le tutele dei lavoratori in un patto generazionale”.
Il Segretario Generale UIL Tem.p@, Magda Maurelli, ha inviato pochi giorni fa una richiesta d’incontro al Sottosegretario Carlo dell’Aringa chiedendo che intervenga affinché le procedure per gli accordi di solidarietà espansiva vengano normativamente sostenuti perché possano essere finalmente operativi ed efficaci.
Conclude Romeo: “l’accordo IFOA, nato grazie alla contrattazione, è un esempio di rafforzamento nel settore della formazione che va sostenuto soprattutto in un momento di crisi come quello attuale. Preparazione, conoscenza ed esperienza sono gli ingredienti per guidare il Paese fuori dalla crisi economica ma, senza basi normative capaci di tutelare i lavoratori, rimaniamo tutti vittime di limiti burocratici invalicabili”.

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giugno 11, 2013

Mercoledì 12 giugno presso il  nuovo JobCenter Trenkwalder in via Amendola 150/B, Modena, è stato presentato il progetto “Bacheca sindacale elettronica”.

Nato all’interno di un più ampio accordo sindacale, siglato il 17 febbraio 2012 tra l’Agenzia per il Lavoro Trenkwalder e le OO.SS. territoriali della provincia di Modena, dove l’azienda ha la propria sede legale,  il progetto mira a rafforzare la tutela dei diritti dei lavoratori somministrati e amplia a livello aziendale una serie di garanzie già previste dal CCNL di categoria attraverso due punti chiave:

-    una piattaforma elettronica, che viene messa a disposizione delle OO.SS. e dei lavoratori per consentire la massima trasparenza sulle comunicazioni sindacali, agevolando così il processo di trasmissione delle notizie e garantendo una informazione efficace ed estesa;

–    una nuova procedura di risoluzione delle controversie, che prevede la costituzione di una apposita commissione di arbitrato composta da rappresentanti delle OO.SS e dell’azienda alla quale i lavoratori possono rivolgersi gratuitamente nel caso di divergenze soprattutto relative a differenze retributive. Le segnalazioni e le controversie possono essere gestite direttamente online, riducendo al massimo la burocrazia e quindi i tempi e i costi  a essa connessi.

“In questo modo”, dichiara Peter Zehentleitner, AD Trenkwalder, “intendiamo dare un contributo concreto a quella flessibilità «buona», capace di coniugare le esigenze di un mercato del lavoro in trasformazione con le necessarie tutele di tutti gli operatori in esso coinvolti: i lavoratori, che in questo modo hanno maggiori certezze e garanzie più efficienti; i sindacati, che possono più efficacemente supportare i lavoratori stessi in ogni fase del rapporto; gli utilizzatori, che sanno di poter contare su una gestione trasparente e corretta dei lavoratori, combinata a un’azione di prevenzione sistematica del contenzioso e ad un approccio che ne contempla la risoluzione per via primariamente non giudiziale”.

Parteciperanno all’incontro di presentazione del progetto “Bacheca sindacale elettronica”, oltre all’AD Trenkwalder Peter Zehentleitner, anche i rappresentanti delle OO.SS. territoriali, nelle persone di

–    Claudio Argilli (NIDIL CGIL)
–    Mario Romeo (UIL TEMP)
–    Adele Chiara Cangini (FELSA CISL)

Dalle ore 10.45 del 12 giugno sarà possibile realizzare interviste radiofoniche e televisive.

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maggio 29, 2013

UIL Tem.p@ insieme a Nidil e Felsa, le categorie sindacali che si occupano di lavoratori somministrati, parasubordinati e di tutto l’universo del precariato parteciperanno all’iniziativa unitaria “Creare Lavoro Sviluppare Equità” promossa dalle CGIL CISL e UIL Emilia Romagna, al Paladozza di Bologna sabato 1° giugno. 

In queste prime settimane di nuovo governo mettere al centro il lavoro ha ridato il via all’eterna discussione sulla flessibilità: poca per le aziende, troppa per il sindacato. Dichiara Mario Romeo, Segretario Generale UIL Tem.p@ Emilia Romagna: “Con l’avvicinarsi del 2 giugno è doveroso ricordare che l’Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro, motivo per cui la politica ha l’obbligo di garantire, promuovere ed incentivare l’occupazione in tutte le sue forme, garantendo le tutele sociali e non rendendo precaria la sana flessibilità, come nel caso delle finte partite iva.
Vanno tutelati i diritti e le condizioni di uguaglianza sociale nel mercato del lavoro, tenendo in considerazione ogni singola lavoratrice e lavoratore, Nessuno Escluso”.
Da una parte la difficoltà delle aziende pubbliche e private di programmare, di costruire percorsi a medio e lungo termine che possono strutturare la propria necessita di manodopera. Dall’altra, lavoratori precari a termine, in scadenza, prorogati, a progetto, partecipati e intermittenti che da anni forniscono la propria opera in modo continuato.
Il quadro normativo, complesso ed eccessivamente interpretabile, non aiuta: quelle che dovevano essere stabilizzazioni di precari (comparse nella legge 92/2012 “Riforma Fornero”) sono state allargate a più non posso da tutte le circolari e le norme successive, spostando il precariato (per ora) verso partite IVA residuali o contratti a termine pieni di deroghe sia normative che retributive senza risolvere il problema. 

Noi riteniamo che per avere un lavoro di qualità che relega il precariato a un breve momento nella vita di un lavoratore servono lavoro, equità ma anche la volontà dell’impresa. 

UIL Tem.p@ Nidil-Cgil e Felsa-Cisl sono insieme nella lotta alla precarietà.
Partecipiamo alla manifestazione del 1°giugno al Paladozza a Bologna, anche per dire che: “solo contrattando assicuriamo il futuro a chi vive una condizione di precariato”.

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aprile 24, 2013

(www.pmi.it) La Regione Emilia Romagna lancia il nuovo portale “Lavoro per Te”, una piattaforma Web nata per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di impiego a favore di tutti coloro che lavorano con contratti atipici. Il nuovo sito offre consulenza e servizi grazie al cofinanziamento del Fondo sociale europeo e alla collaborazione con i Centri per l’impiego delle nove Province emiliano-romagnole. Il portale, che raccoglie notizie e informazioni utili in materia di lavoro atipico, prevede anche il supporto dell’INPS, di Cna-Professioni/Interpreta e di esperti delle organizzazioni sindacali Nidil-Cgil, Felsa-Cisl, Uil-Temp. Tra servizi offerti dal sito (è necessario registrarsi e accedere al sistema di messaggistica) compare la consulenza online, iniziativa rivolta ai cittadini domiciliati o impiegati in Emilia Romagna con contratto di lavoro dipendente a tempo determinato, lavoro a progetto, collaborazione occasionale e occasionale accessoria, contratto di agenzia, lavoro a domicilio, lavoro domestico, somministrazione di lavoro, lavoro intermittente, formazione-lavoro, associazione in partecipazione, coadiuvante in impresa familiare. I lavoratori atipici sono anche coloro che svolgono un’attività autonoma con partita IVA senza essere iscritti a un Albo o a un Ordine professionale.
Per maggiori informazioni consultare il portale “Lavoro per Te”.

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febbraio 25, 2013

A seguito dell’accordo sindacale sottoscritto con IFOA il 18 febbraio 2013, oggi 29 collaboratori a progetto hanno firmato il contratto a tempo indeterminato. IFOA è un Ente di Formazione fortemente radicato nel tessuto regionale ma opera in tutta Italia con sedi a Milano, Bari, Padova, Firenze.

Dichiara Mario Romeo, Segretario Generale UIL Tem.p@ Emilia Romagna: “diventa operativo l’accordo appena concluso, unico nel suo genere in Italia. Un accordo, questo, che ha permesso di avviare un serio percorso di stabilizzazione. Tra qualche giorno saranno completate anche le assunzioni dei 20 lavoratori in somministrazione. Nessuno sarà lasciato a casa, per i lavoratori in somministrazione e collaboratori a progetto è stato definito un bacino di prelazione triennale”.
L’intesa che si basa su un accordo di solidarietà espansiva conferma, anche in un periodo di crisi, la coesione tra tutti i lavoratori.
Conclude Mario Romeo, Segretario Generale UIL Tem.p@ Emilia Romagna: ”l’accordo IFOA è un buon esempio di come possano essere tutelate le collaborazioni a progetto attraverso la contrattazione. Nel mese di maggio completeremo il percorso con un protocollo sul lavoro autonomo e, per ottobre è prevista una verifica delle retribuzioni per dipendenti e somministrati rispetto ai precedenti compensi”.

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febbraio 20, 2013

L’intesa firmata con IFOA si basa su un accordo di solidarietà espansiva (previsto dall’art. 2 della legge n. 863/1984) in perfetta combinazione con i contratti di solidarietà difensiva del settore industriale, particolarmente utilizzati in questo periodo di crisi.
I contratti di solidarietà espansiva prevedono a seguito di una riduzione dell’orario di lavoro del personale dipendente che si realizzi la contestuale assunzione di nuovi lavoratori.

Sebbene in un contesto di difficoltà economica, l’accordo IFOA, al momento unico del suo genere in Italia, prevede un percorso di stabilizzazione per i lavoratori a progetto sia attraverso contratti a tempo indeterminato sia con l’assunzione in somministrazione in un bacino di prelazione triennale che garantirà la continuità occupazionale o la precedenza in caso di nuove assunzioni.
L’opportunità di essere assunti con contratto di somministrazione sarà garantita, inoltre, alle due lavoratrici assenti per maternità che verranno contrattualizzate dal momento del rientro.
Dichiara Mario Romeo, Segretario Generale UIL Tem.p@ Emilia Romagna: ”l’accordo IFOA,  sottoscritto dopo la riforma del lavoro, ha permesso alla contrattazione di tutelare realmente le collaborazioni a progetto. Ulteriore elemento di garanzia per i collaboratori è l’impegno a definire entro maggio 2013 uno specifico protocollo che disciplini le varie tipologie di lavoro autonomo. Riteniamo positivo il risultato raggiunto che permette di arginare gli spazi di precarietà a favore di una flessibilità tutelata come quella del contratto di somministrazione”.