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ottobre 16, 2014

Apprendistato professionalizzante in somministrazione

I lavoratori assunti a tempo indeterminato dalle ApL possono essere assunti mediante un contratto di apprendistato professionalizzante, svolto secondo un percorso formativo eseguito presso il medesimo utilizzatore e redatto in forma scritta, sulla base di quanto previsto in materia dal Testo Unico sull’apprendistato (D.lgs n. 167/2011).

La disciplina dell’apprendistato professionalizzante in somministrazione (CCNL febbraio 2014) stabilisce che:


La retribuzione, l’inquadramento e l’orario di lavoro
dell’apprendista sono disciplinati dalle norme del contratto collettivo applicato dall’impresa utilizzatrice;

Il piano formativo individuale: deve riportare tutto il percorso formativo necessario ai fini dell’attribuzione della prevista qualifica professionale ed è predisposto dall’ApL congiuntamente all’utilizzatore e al lavoratore e deve essere sottoposto al Parere di conformità di Forma.Temp;

Tutor: durante il periodo di apprendistato, il lavoratore dovrà rapportarsi con due tutor, uno nominato dall’ApL (TDA) ed uno indicato dall’impresa utilizzatrice (quest’ultimo dovrà possedere competenze adeguate ed un livello d’inquadramento pari o superiore a quello che l’apprendista conseguirà alla fine del periodo di apprendista;

Responsabilità degli obblighi formativi: l’Apl è responsabile del corretto adempimento degli obblighi formativi e al termine del periodo di apprendistato attesterà l’avvenuta formazione dando comunicazione all’apprendista dell’acquisizione della qualifica professionale

Durata dell’apprendistato professionalizzante in somministrazione:

Non è consentito recedere dal contratto commerciale di somministrazione a tempo indeterminato prima della scadenza del periodo di apprendistato ferma restando l’ipotesi di recesso per giusta causa o giustificato motivo;

In caso di interruzione del periodo di apprendistato, non riconducibile ad ipotesi di giusta causa, giustificato motivo soggettivo o chiusura aziendale, l’utilizzatore è tenuto a rimborsare in ogni caso l’intera retribuzione piena, ovvero quella prevista per la qualifica professionale di riferimento per il periodo di apprendistato residuo.

Prolungamento del periodo di apprendistato: si intende prolungato, nelle modalità definite dalla disciplina del contratto collettivo applicato dall’impresa utilizzatrice o, in mancanza, da quanto previsto in merito dal Testo Unico sull’apprendistato, in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione del rapporto di lavoro durante la missione.

Le commissioni sindacali (CST) svolgono un ruolo di informazione, confronto e controllo e sono tenute ad una costante attività di monitoraggio sulle modalità attuative dei percorsi di apprendistato, in conformità a quanto previsto dai piani formativi individuali.