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ottobre 17, 2014

Indennità di disoccupazione

 

I lavoratori somministrati, in quanto lavoratori dipendenti, rientrano nella disciplina ordinaria per quanto riguarda l’indennità di disoccupazione ASpI (assicurazione sociale per l’impiego)e l’indennità di disoccupazione Mini ASpI.:

indennità di disoccupazione ASpI: per ottenerla è necessario aver lavorato almeno un anno (52 settimane anche non consecutive) nell’ultimo biennio e avere almeno due anni di anzianità assicurativa presso l’INPS (il primo contributo INPS deve essere stato versato almeno due anni prima della fine dell’ultimo rapporto di lavoro).

È necessario presentare la domanda esclusivamente per via telematica all’INPS, anche attraverso il patronato ITAL entro il termine di due mesi dalla data di spettanza del trattamento. Il trattamento spetta dall’ottavo giorno successivo alla cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro, o dal giorno successivo alla presentazione della domanda se presentata dopo l’ottavo giorno. Il che significa che la domanda deve essere presentata entro i due mesi successivi all’ottavo giorno successivo alla cessazione. I due mesi possono però subire uno slittamento, per cui sarà possibile presentare domanda anche successivamente, in casi particolari come ad esempio: • dalla data di definizione o della sentenza in caso di vertenza. In questa eventualità è ammesso il paga- mento con decorrenza anticipata, salvo verifica all’esito della sentenza definitiva; • dal recupero della capacità lavorativa in caso di malattia iniziata entro gli otto giorni dalla cessazione; • dall’ottavo giorno successivo alla fine del periodo di maternità, se in corso al momento della cessazione; • dall’ottavo giorno dalla data di fine del periodo corrispondente all’indennità di mancato preavviso; • dal trentottesimo giorno in caso di licenziamento per giusta causa. In tali situazioni l’indennità decorrerà dalle date sopra indi cate in caso di domanda inviata precedentemente o dal giorno successivo alla domanda, se presentata successivamente.

Misura e durata: L’indennità è erogata per 8 mesi per contratti ter-minati entro i 50 anni di età e per 12 mesi dai 50 anni in poi. Il calcolo dell’importo in pagamento sarà pari al 75% della retribuzione mensile media del biennio fino a 1.180 €, più il 25% eccedente 1.180 € fino ad un importo mensile massimo spettante del limite alto (1.152,90 € nel 2013). Dopo i primi sei mesi di percezione, l’importo sarà ridotto del 15% e di un altro 15% a partire dal dodicesimo mese, nel caso in cui spetti oltre questo limite.

Se durante la fruizione dell’indennità il percettore dell’ammortizzatore inizia un nuovo contratto di lavoro dipendente (in Italia, ma anche nell’Unione Europea o in uno stato convenzionato) l’indennità ASpI verrà sospesa per un periodo massimo di 6 mesi. Al termine di tale periodo, l’indennità verrà ripristinata; non sarà necessaria la comunicazione da parte del lavoratore in quanto l’INPS si baserà sulle comunicazioni obbligatorie presentate direttamente dal datore di lavoro. Se il periodo di lavoro sarà maggiore dei limiti di 6 mesi (ASpI) sarà necessario presentare una nuova domanda. I contributi versati durante il nuovo rapporto di lavoro potranno essere utilizzati per una eventuale futura nuova richiesta di indennità di disoccupazione

indennità di disoccupazione Mini ASpI:

L’indennità di disoccupazione Mini ASpI nasce in sostituzione dell’abrogata indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti ed è stata introdotta per i lavoratori che, svolgendo attività stagionali o precarie, non potrebbero raggiungere i requisiti necessaria all’ASpI ordinaria. Le differenze tra le due prestazioni sono sostanziali. Importanti modifiche rispetto alla vecchia disoccupazione con requisiti ridotti sono: • l’assenza del requisito del biennio assicurativo; • la necessità di essere disoccupati al momento della percezione dell’indennità. Requisiti sono:

Almeno 13 settimane di contribuzione dovuta o versata negli ultimi 12 mesi. Le settimane di contribuzioni vanno calcolate con i riferimenti al minimale di retribuzione settimanale.

Essere in stato di disoccupazione involontaria: essere nella condizione di soggetto privo di lavoro, che sia immediatamente disponibile allo svolgimento ed alla ricerca di una attività lavorativa. Tale disponibilità, deve essere all’INPS. Bisogna inoltre che il rapporto di lavoro non sia cessato per dimissioni o per risoluzione consensuale, eccezion fatta per alcune procedure previste da legge e destinate ai lavoratori e alle lavoratrici che a seguito di licenziamento per giustificato motivo oggettivo risolvono consensualmente il rapporto di lavoro. Continuano a non essere motivo ostativo all’erogazione dell’ASpI le dimissioni per giusta causa e dall’inizio della gravidanza fino al primo anno di vita del figlio

L’indennità di disoccupazione mini ASpI è erogata, mensilmente, per la metà delle settimane di contribuzione accreditate negli ultimi dodici mesi. Per stabilire la durata massima spettante vanno esclusi pe riodi di lavoro che hanno già dato luogo all’erogazione di una prestazione.

È necessario presentare la domanda esclusivamente per via telematica all’INPS, anche attraverso il patronato ITAL.

Se si è disoccupati da almeno 45 giorni e si è lavorato almeno 6 mesi (132 giorni retribuiti) negli ultimi 12, si ha diritto a un assegno una tantum di 750 euro erogato da Ebitemp.

Il modulo e le informazioni sulla documentazione per richiedere la prestazione è scaricabile dal sito internet www.ebitemp.it