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marzo 19, 2014

Indennità di malattia INPS

Che cos’è l’indennità di malattia INPS?
E’ una indennità riconosciuta ai lavoratori quando si verifica un evento morboso (malattia) che ne determina l’incapacità lavorativa.

 

Qual è il trattamento economico di malattia per i lavoratori in somministrazione?
Durante il periodo di malattia il lavoratore, non in prova, ha diritto, alle normali scadenze dei periodi di paga, ad una integrazione dell’indennità a carico dell’Inps da corrispondersi a carico del datore di lavoro, in modo da raggiungere complessivamente le seguenti misure:
per i lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato, per i periodi di malattia nei limiti del contratto, è liquidato un trattamento economico cosi determinato

  • 100% della normale retribuzione giornaliera netta per i primi tre giorni di malattia;
  • 75% della normale retribuzione giornaliera netta dal 4° al 20° giorno;
  • 100% dal 21° giorno in poi della retribuzione giornaliera netta cui il lavoratore avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto.

Per i lavoratori in somministrazione e a tempo indeterminato, sono previsti gli stessi trattamenti economici stabiliti per il tempo determinato, per i periodi di malattia intervenuta nel corso della missione.

 

Come si ottiene l’indennità?
Avvertire l’Agenzia per il Lavoro, prima dell’inizio del turno, della mancata presenza.

Il lavoratore, non oltre il terzo giorno di calendario, deve consegnare o far pervenire alla ApL il certificato medico, anticipandolo anche per mezzo fax con obbligo di presentazione del certificato originale in un momento successivo, attestante l’effettivo stato d’infermità comportante l’incapacità lavorativa.
Una seconda copia con la diagnosi deve consegnarla alla propria sede INPS, la legge prevede debba essere lo stesso medico ad inviarla all’INPS per via telematica.
Nel certificato va indicato l’indirizzo in modo completo (comune, frazione, via, numero civico, scala, interno, presso il signor…). Sul certificato devono essere barrate le caselle corrispondenti alla categoria di appartenenza (es. operaio, industria, disoccupato…) per determinare se c’è diritto all’indennità.

 

Quali sono gli obblighi del lavoratore in caso di malattia?
Il lavoratore è tenuto a trovarsi nel proprio domicilio dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00, al fine di consentire l’effettuazione delle visite di controllo, richieste dal datore di lavoro.
Ogni cambiamento di indirizzo di reperibilità durante il periodo di malattia o infortunio non sul lavoro, deve tempestivamente essere comunicato all’ApL.
In caso di assenza alla visita di controllo domiciliare, il medico lascia l’invito a presentarsi
a visita di controllo presso gli ambulatori dell’INPS o dell’ASL.

 

Quando si perde l’indennità di malattia
Il ritardo nell’invio del certificato medico e/o l’impossibilità di effettuare tempestivamente la visita medica di controllo, per cause addebitabili al lavoratore, comportano, salvo comprovati casi di impedimento da parte del lavoratore ad attenersi ai termini previsti, la riduzione del trattamento economico di malattia secondo le modalità previste dall’INPS.

Il mancato reperimento del lavoratore nelle fasce orarie di reperibilità, oltre all’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 5, Legge 11 novembre 1983, n. 638, comma 14, comporta l’obbligo dell’immediato rientro nell’azienda utilizzatrice.

In caso di mancato rientro, l’assenza è considerata ingiustificata.

 

Come si giustifica l’assenza alla visita di controllo?
Occorre presentare all’INPS, entro 10 giorni dall’assenza, la documentazione giustificativa che
sarà valutata per gli aspetti sanitari dai medici dell’INPS.
Se l’indennità di malattia non viene concessa, il lavoratore/lavoratrice può presentare, direttamente o tramite il Patronato INAS, ricorso in carta libera al Comitato Provinciale INPS, presso la sede INPS competente per territorio, entro 90 giorni dalla ricezione della comunicazione, allegando la documentazione utile.

 

La visita ambulatoriale presso l’INPS o l’ASL giustifica l’assenza?
No. La visita ambulatoriale vale solo come accertamento della malattia. Pertanto se il medico
lascia l’invito a recarsi presso gli ambulatori dell’INPS o dell’ASL, bisogna presentarsi nel luogo
e nella data indicati nell’avviso. Se il medico conferma lo stato di malattia, la sanzione economica non si protrae, ma viene applicata fino al giorno antecedente la visita ambulatoriale.
Per il lavoratore/lavoratrice, nel caso in cui l’assenza non sia giustificabile, permane l’obbligo
di rispetto delle fasce orarie di controllo per il residuo periodo di malattia.
La mancata presenza alla visita di controllo ambulatoriale viene considerata assenza alla seconda visita di controllo.

 

Cosa succede se ci si ammala durante le ferie?
La lavoratrice/e deve darne immediata comunicazione all’ApL ed inviare, entro due giorni, il certificato di malattia all’INPS e all’ApL.
Le ferie si interrompono dal momento in cui il datore di lavoro viene a conoscenza della malattia.