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marzo 19, 2014

Domande frequenti

 


Con chi si firma il contratto di lavoro temporaneo?
 Il lavoratore firma un contratto di lavoro con l’Agenzia per il Lavoro. L’Agenzia per il Lavoro firma un contratto di fornitura di lavoro in somministrazione con l’Azienda che ha bisogno di personale. Tra lavoratore ed azienda utilizzatrice non esiste, quindi, nessun vincolo contrattuale.

 

Il contratto può essere a tempo indeterminato?
 L’Agenzia di lavoro temporaneo può assumere un lavoratore anche a tempo indeterminato.

 

Quanti contratti possono essere rinnovati con l’agenzia dell’temporaneo?
 Il contratto può essere prorogato per un massimo di sei volte per una durata complessiva non superiore a 36 mesi. Qualora nell’arco dei primi l’Agenzia utilizzi, nell’arco dei primi 24 mesi, non più di due missioni la durata complessiva potrà raggiungere i 42 mesi

Chi assume?
 Il lavoratore è assunto come dipendente dall’Agenzia per il Lavoro che lo invia per lavorare presso un’azienda che ne ha bisogno.

 

Chi paga?
 Il lavoratore ha diritto alla stessa retribuzione dei dipendenti dell’impresa utilizzatrice con le medesime mansioni. La retribuzione è pagata dall’Agenzia per il Lavoro tra il 12 ed il 15 del mese successivo.

 

Chi paga i contributi?
 L’Agenzia per il Lavoro è tenuta a pagare i contributi previdenziali e assistenziali previsti dalla legge.

 

Come ci si regola in caso di malattia?
 Il lavoratore in somministrazione, non in prova, ha diritto alle normali scadenze della retribuzione di un’integrazione a carico dell’Inps anticipata dall’Agenzia. In caso di malattia il lavoratore è tenuto ad informare, prima dell’inizio del turno, l’Agenzia per il Lavoro e a consegnare o far pervenire, anche mezzo fax, il relativo certificato medico.

 

Si ha diritto alle ferie?
Il lavoratore in somministrazione matura le ferie in termini di ore e giorni secondo quanto stabilito contratto collettivo dell’impresa utilizzatrice. In caso di missioni superiori a sei mesi, compatibilmente con le esigenze di servizio determina il periodo di godimento delle ferie.

Spetta alla fine del contratto la liquidazione e la 13° maturata?

In caso di assunzione del lavoratore a tempo determinato, il contratto di lavoro si risolve alla scadenza del termine (non è previsto il preavviso perché entrambe le parti si sono impegnate a rispettare la scadenza convenuta) o prima della scadenza del termine qualora sussistano i presupposti per il licenziamento per giusta causa o è ancora in essere il periodo di prova. Il lavoratore che risolve anticipatamente il contratto, e non si trova in una delle ipotesi sopra descritte, deve darne preavviso all’Agenzia. Per i lavoratori assunti a tempo determinato il preavviso è di 1 giorno lavorativo per ogni 15 giorni di missione residua non ancora effettuata, con un massimo:

– di 7 giorni (per lavoratori inquadrati nel gruppo C),

– di 10 giorni (per lavoratori inquadrati nel gruppo B)

– di 20 giorni (per lavoratori inquadrati nel gruppo A). (art. 33 e 36 del CCNL febbraio 2014)

Per i lavoratori assunti a tempo indeterminato dalle Agenzie di somministrazione, il periodo di preavviso è così determinato:

– fino a cinque anni di anzianità di servizio: 60 giorni calendario per il gruppo A, 30 giorni calendario per il gruppo B, 20 giorni calendario per il gruppo C;

– tra cinque e dieci anni di servizio: 90 giorni calendario per il gruppo A, 45 giorni calendario per il gruppo B, 30 giorni calendario per il gruppo C;

– oltre i dieci anni di servizio: 120 giorni calendario per il gruppo A, 60 giorni calendario per il gruppo B, 45 giorni calendario per il gruppo C; (art. 34 del CCNL febbraio 2014)

 

 

E’ possibile proporsi e rispondere a più annunci in differenti agenzie?
  Il candidato che volesse rispondere a più annunci di più Agenzie per il lavoro è libero di farlo. E’ consigliabile, ogni qual volta si vuole rispondere ad un annuncio di recarsi di persona presso l’agenzia, presentare il proprio c. v. proporsi per la candidatura, sostenere il colloquio di selezione e proporsi per eventuali posizioni vacanti. In nessun caso l’Agenzia può chiedere somme di denaro al candidato.

 

Il lavoratore può interrompere il rapporto di lavoro prima della scadenza?
  In caso di risoluzione anticipata del rapporto da parte del lavoratore rispetto alla data di scadenza prevista nel contratto iniziale o nelle successive proroghe, è stabilita una penalità di risoluzione in capo allo stesso; tale penalità viene calcolata in 1 giorno ogni 15 di missione residua non ancora effettuata, per un massimo di 7 giorni per il gruppo C, di 10 giorni per il gruppo B e 20 giorni per il gruppo A. Tale disposizione non si applica alle risoluzioni che si verificano nei primi 15 giorni del rapporto di lavoro. In caso di comunicazione preventiva del recesso anticipato, in misura pari al numero di giornate di penale imputabili, la stessa non viene applicata.

Inoltre ricorda:

  • che il contratto per prestazione temporaneo, per essere valido, deve essere redatto in forma scritta, una copia dello stesso va consegnata al lavoratore entro e non oltre 5 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa;
  •  che l’assunzione può essere a tempo determinato ed indeterminato, in questo ultimo caso alla persona assunta, per i periodi in cui non presta la propria attività deve essere corrisposta una quota di denaro definita “indennità di disponibilità” che viene aggiornata periodicamente in base ad un decreto del Ministero del Lavoro e della previdenza sociale;
  • il contratto deve contenere diverse voci: dai motivi del ricorso alla fornitura di lavoro temporaneo, alle mansioni, la durata, l’orario, la data di inizio e termine della missione;
  •  che l’impresa utilizzatrice ha la possibilità di valutare le capacità professionali dei dipendenti attraverso un periodo di prova che è richiesto tramite forma scritta. Per i contratti a tempo determinato la prova non può essere mai inferiore a due giorni e superiore a dieci; per quelli a tempo indeterminato la prova è pari a sei mesi per i lavori ad alto contenuto professionale, cinquanta giorni lavorativi per i lavori di concetto, trenta giorni per le attività qualificate e d’ordine. Durante il periodo di prova entrambe le parti possono sciogliere il contratto anche senza preavviso. In caso di dimissioni o licenziamento al dipendente spetta la retribuzione delle ore lavorate.

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