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giugno 1, 2017

Comunicato stampa ANPAL Servizi

ANPAL Servizi: avviare rapidamente un percorso di stabilizzazione per i lavoratori e le lavoratrici assunte con contratto di collaborazione. Dopo le positive aperture da parte dell’amministratore unico Prof Del Conte sulla possibilità di stabilizzare i dipendenti attualmente assunti con contratto a tempo determinato, rimane l’amarezza per la situazione dei collaboratori per i quali non sono state date sufficienti garanzie né rispetto ad una adeguata valorizzazione delle esperienze realizzate in azienda né tantomeno rispetto alla definizione di un piano che preveda anche per i collaboratori una prospettiva di stabilizzazione. Per UILTemp , NIDIL e CGIL ancora una volta, nonostante le rassicurazioni del nuovo gruppo dirigente, si continua ad allargare la frattura tra lavoratori di serie A e lavoratori di serie B e, cosa ancora più grave se ciò avviene in un’Azienda, ANPAL Servizi, che dipende e opera in stretta connessione con il Ministero del Lavoro. E’ stata scelta la strada più semplice rimandando, come al solito, ad ulteriori tavoli le questioni dei collaboratori che, in alcuni casi, hanno parecchi anni di anzianità in azienda anche con contratti a tempo determinato. Avremmo preferito affermano le OO.SS. che, in maniera imparziale, si fosse affrontato il tema della stabilizzazione dei precari attraverso un piano organico, definito e concordato mettendo sullo stesso piano tutti i lavoratori e le lavoratrici. Avremmo preferito che tutto il percorso fosse fatto alla luce del sole e messo nero su bianco in un accordo. Saranno invece i regolamenti a definire chi potrà entrare o meno in pianta stabile nell’azienda: regolamenti che non ci piacciono e continuano a non valorizzare adeguatamente i molti (troppi) anni di esperienza e le tante selezioni che in questi anni i collaboratori hanno dovuto sostenere. Nella giornata di ieri 31 maggio, il Consiglio di Amministrazione di ANPAL, avrebbe dovuto ratificare i nuovi regolamenti per la selezione dei collaboratori, i quali non valorizzano le professionalità presenti in azienda da oltre un decennio e mettono a rischio non solo la continuità professionale dei collaboratori, ma anche il corretto funzionamento del sistema delle politiche attive del lavoro nelle diverse Regioni. Nonostante i proclami di maggior tutela e garanzia per le centinaia di collaboratori di ANPAL Servizi, l’Amministrazione dell’Azienda, disattendendo quanto promesso nel corso dei tavoli di confronto con le organizzazioni sindacali degli ultimi mesi ha ancora una volta, pesantemente, penalizzato i lavoratori precari
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