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  • novembre 4, 2015

    Esonero contributivo per le nuove assunzioni: Circolare INPS

    Con propria Circolare n. 178 del 3 novembre 2015 l’INPS fornisce ulteriori precisazioni sull'esonero contributivo per le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate nel corso del 2015, facendo seguito alla Circolare n.17 del 19 gennaio 2015. I chiarimenti contenuti nella Circolare n. 178 riguardano le seguenti tematiche: Datori di lavoro iscritti alle Gestioni pubbliche che possono fruire del beneficio previsto dalla legge n. 190/2014: come stabilito dalla precedente circolare n. 17 possono fruire dell’esonero contributivo triennale i datori di lavoro privati e i soggetti giuridici (come enti pubblici economici) che svolgano attività economica ex art. 282 C.C. in concorrenza con soggetti privati , pur essendo organizzazioni pubbliche. L’incentivazione riguarda i datori di lavoro inquadrati come soggetti privati pur versando  gli obblighi assicurativi in casse della Gestione Pubblici Dipendenti (CPDEL, CPI, CPS, CPUG, CTPS). Esonero contributivo per i datori di lavoro privati tenuti al versamento dei contributi presso l’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani (INPGI): gli incentivi all’occupazione introdotti dall’art. 1, comma 118 della Legge n. 190/2014 si possono applicare a quei rapporti di lavoro subordinato in cui il datore di lavoro è obbligato al versamento dei contributi presso l’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani (INPGI). Tale Istituto  con delibera del proprio CdA n. 52 del 15 ottobre 2015, ha fissato i criteri per l’applicazione delle disposizioni in materia di esonero contributivo previste dalla normativa in oggetto che, pertanto, troveranno applicazione anche con riferimento alle assunzioni di giornalisti, il cui rapporto assicurativo previdenziale venga costituito presso detto ente, nei medesimi termini e modalità previsti per la generalità dei lavoratori subordinati. Chiarimenti per l’omogenea applicazione della normativa. L’esonero, come stabilito  dalla  Circolare n. 17, è pari ai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro eccetto le seguenti forme di contribuzione: - i premi e i contributi dovuti all’INAIL, per effetto della esclusione operata dallo stesso comma 118, articolo 1, della legge n. 190/2014; - il contributo, ove dovuto, al “fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all’art. 2120 del c.c.” di cui al comma 755, articolo 1, della legge n. 296/2006, per effetto dell’esclusione dall’applicazione degli sgravi contributivi operata dal comma 765, ultimo periodo, della medesima norma; - il contributo, ove dovuto, ai fondi di cui all’art. 3, commi 4, 14 e 19, della legge n. 92/2012, per effetto dell’esclusione dall’applicazione degli sgravi contributivi prevista dall’art. 3, comma 25, della medesima legge. Per maggiore chiarezza e alla luce dell’art. 1, commi da 26 a 34, legge n. 190/2014, oltre che del quadro normativo vigente, ed a seguito degli approfondimenti condotti sulla scorta delle richieste di chiarimento pervenute dalle Organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e dai Consigli Nazionali degli intermediari previdenziali, l’INPS stabilisce che vanno escluse dall’applicazione dell’esonero le contribuzioni che non hanno natura previdenziale e quelle concepite allo scopo di apportare elementi di solidarietà alle gestioni previdenziali di riferimento. In  tale prospettiva, non sono soggette all’esonero contributivo triennale le seguenti forme di contribuzione, ancorché di natura obbligatoria: - il contributo per la garanzia sul finanziamento della Qu.I.R., di cui all’art. 1, comma 29, della legge n. 190/2014; - il contributo previsto dall’articolo 25, comma 4, della legge 21 dicembre 1978, n. 845, in misura pari allo 0,30% della retribuzione imponibile, destinato, in relazione ai datori di lavoro che vi aderiscono, al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua istituiti dall’art. 118 della legge n. 388/2000; - il contributo di solidarietà sui versamenti destinati alla previdenza complementare e/o ai fondi di assistenza sanitaria di cui alla legge n. 166/1991; - il contributo di solidarietà per i lavoratori dello spettacolo, di cui all’art. 1, commi 8 e 14, del d.lgs. n. 182/1997; - il contributo di solidarietà per gli sportivi professionisti, di cui all’art. 1, commi 3 e 4 del d.lgs. n. 166/1997. Durata dello sgravio. Il beneficio interessa i lavoratori assunti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015, ed ha durata di 36 mesi a partire dalla data di assunzione. Per i lavoratori assunti con contratto di somministrazione a tempo indeterminato lo sgravio spetta sia per la somministrazione a tempo indeterminato che per la somministrazione a tempo determinato, per 36 mesi di durata complessiva, anche nei periodo di eventuale attesa di assegnazione del lavoratore. Si può difatti sospendere il periodo di godimento dell’agevolazione in caso di assenza obbligatoria dal lavoro per per maternità (cfr. circolare n. 84/1999), consentendo il differimento temporale del periodo di fruizione dei benefici. Si rimanda al testo della circolare per ulteriori casi specifici, per condizioni particolari, e per il coordinamento con altre forme di incentivazione. Circolare INPS n. 178 / 2015 in formato PDF
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