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luglio 1, 2015

Previdenza complementare: da oggi ci si può iscrivere a Fon.Te

A partire da oggi, 1° luglio, i lavoratori assunti con contratto di somministrazione – sia a tempo determinato che indeterminato – possono iscriversi a Fon.Te., il fondo negoziale di previdenza complementare del settore terziario, commercio, turismo e servizi. Con la possibilità di aderire a Fon.Te viene così garantito ai lavoratori in somministrazione l’accesso alla previdenza complementare di natura contrattuale permettendo di rafforzare ed integrare la pensione pubblica, specie per i lavoratori in somministrazione caratterizzati da carriere lavorative e contributive non sempre continuative. L’adesione avviene attraverso il versamento del Tfr che viene maturato dalla data di iscrizione, mentre gli enti bilaterali del settore della somministrazione (Ebitemp e Formatemp) garantiscono ai lavoratori ulteriori vantaggi. Infatti, in base all’accordo sottoscritto dalle agenzie per il lavoro e dalle organizzazioni sindacali di settore (Felsa Cisl, NIdiL Cgil, UilTem.p) e per tutto il periodo di vigenza del CCNL della somministrazione viene infatti garantita a tutti i lavoratori che si iscriveranno a Fon.Te una contribuzione aggiuntiva al Tfr. In particolare, a tutti i lavoratori vengono riconosciuti un contributo aggiuntivo base pari all’1% della retribuzione utile per il calcolo del Tfr nel periodo di riferimento (a cui si aggiunge l’1% dell’Agenzia per il lavoro, anche questo finanziato dalla bilateralità), oltre a un contributo integrativo pari a quanto già versato in termini di contribuzione base (ulteriore 2%), per tutto il periodo lavorato. Il contributo base e quello integrativo spettano anche ai lavoratori assunti a tempo indeterminato che percepiscono l’indennità di disponibilità. Inoltre solo per i lavoratori a tempo determinato viene erogato un contributo forfettario aggiuntivo pari a 320 euro per missioni di lavoro nell’anno fino a 104 giorni; 160 euro per missioni di lavoro nell’anno comprese tra 105 e 164 giorni; 100  euro per missioni di lavoro nell’anno comprese tra 165 e 334 giorni. Anche la quota una tantum di iscrizione al fondo è a carico degli enti bilaterali.
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