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settembre 11, 2015

Ex Compau, ancora stop al lavoro

Terralba, sit-in dei lavoratori. I Comuni non possono assumerli per via del Patto TERRALBA. Sono tornati in piazza perché da troppi mesi gli negano la possibilità di lavorare. Ieri mattina, una pattuglia di cosiddetti “lavoratori in utilizzo”, ex dipendenti di aziende private che nel corso degli ultimi anni sono andate in crisi ed hanno chiuso i battenti, come nel caso della Compau di Marrubiu, hanno manifestato dinanzi al palazzo comunale di Terralba. Chiedono che i Comuni riattivino i “cantieri verdi”, finanziati da tempo dalla Regione ma bloccati da una burocrazia assurda. Spiega Elisabetta Sanna, segretaria provinciale della Uiltemp «I fondi sono stati stanziati da febbraio, eppure, la gran parte di noi ancora non lavora. Il motivo è legato al Patto di stabilità che impedisce alle pubbliche Amministrazioni di utilizzare i finanziamenti per il personale che non risulti già presente negli organici. Il che è una beffa: con la burocrazia che sta provocando un danno enorme alle famiglie da 7 mesi prive di un reddito». Sono tantissimi i lavoratori in queste condizioni. «Stimiamo che in tutta la Sardegna almeno 35 Comuni non siano riusciti a sbloccare la situazione. Solo nel Terralbese i lavoratori in attesa sono 16: troppi per un territorio come il nostro». Da mesi lavoratori e sindacati sono mobilitati per cercare di sbloccare una vicenda che ha del paradossale. Ormai, i sit in di protesta (quello di Terralba proseguirà anche oggi) non si contano più, fra assemblee nei diversi municipi e manifestazioni sotto il palazzo della Regione. «Qui a Terralba è tutto fermo a causa del patto di stabilità il Comune non può utilizzare quei fondi per retribuirci, perciò il progetto di reinserimento lavorativo non parte – spiegano le cittadine in protesta –. Solo a Marrubiu deve partire il cantiere la settimana prossima». Dal Municipio purtroppo non arrivano soluzioni semplici: «Siamo solidali e partecipi al disagio di questi lavoratori, ma purtroppo ora il Comune non può intervenire a causa del patto di stabilità, è la Regione che può darci il permesso di agire anche al di fuori del patto, oppure decidere di pagare lei i lavoratori, visto che non è coinvolta ne patto di stabilità, e di aiutare così i comuni e di conseguenza i lavoratori», spiega il sindaco Pietro Paolo Piras. Il sindaco di Marrubiu Andrea Santucciu è andato al sit in a Terralba per manifestare solidarietà: «Questa situazione è colpa della Regione che avrebbe dovuto uniformare tutte le procedure, i Comuni e lavoratori si sono ritrovati soli a gestire questo progetto, e ci sono tante disparità tra paese e paese». Da "La nuova Sardegna" - Oristano - dell'11 settembre 2015. Articolo di Michela Cuccu e Cristina Diana
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