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gennaio 24, 2016

Mercoledì 20 gennaio, a Bompensiere, si è svolto un incontro tra il Sindaco Salvatore Lo Sardo e il Segretario Org. della UIL TEMP Andrea Morreale, per discutere della proposta del Dirigente Sindacale relativo all’accreditamento al servizio civile nazionale, dopo un’attenta analisi il Sindaco ha chiesto all’ufficio preposto di verificare l’iter sia per quanto concerne l’accreditamento sia per realizzare un progetto per i giovani. E’ l’avvio di un percorso che vede la UIL e l’Amministrazione comunale di Bompensiere – dichiara il sindacalista Morreale UIL – vicino ai giovani nella difficile ricerca di inserimento nel mondo del lavoro e del futuro professionale. Obbiettivo prioritario è offrire un servizio di aiuto a chi è fuori dal mercato del lavoro – ha commentato il Sindaco Lo Sardo – garantendo nel contempo  un’esperienza formativa ai ragazzi in servizio civile, di crescita personale e professionale, presso un servizio pubblico comunale rivolto ai giovani, ed inoltre verrà corrisposta un’indennità pari ad € 433,80 mensili per un anno. A breve, quindi presso il Comune di Bompensiere, sarà avviato l’iter, da parte dell’ufficio, per aderire al Servizio Civile Nazionale.

“Ritengo che fare un’esperienza di volontariato – dichiara il Sindaco – rientri nel curriculum formativo dei giovani cittadini Bompensierini”. L’avvio del Servizio civile ha innanzitutto uno scopo educativo: avvicinare i ragazzi alle istituzioni, ai servizi, al proprio territorio, dando loro spazi di azione, dove esaltare le loro esigenze. Credo che sia ormai improrogabile avviare un progetto per i giovani, a tal fine, garantiamo il massimo impegno per aiutarli.
“Esprimo una soddisfazione sostanziale su questa adesione che nasce da un percorso vero che anche a Bompensiere si realizzerà – ha concluso Morreale UIL – una proposta condivisa da cui ripartire, con risposte su scelte concrete, la UIL TEMP continua ad essere in prima linea per sostenere i giovani nella loro ricerca di lavoro”.

Fonte: http://www.ilfattonisseno.it/2016/01/bompensiere-servizio-civile-incontro-tra-il-sindaco-e-il-segretario-org-della-uil-temp/

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dicembre 7, 2015

Morreale, Uil: “I giovani sancataldesi avranno l’opportunità di lavorare”.

SAN CATALDO – Venerdì mattina a San Cataldo presso il Comune l’assessore ai Servizi
Sociali Salvatore Sberna, ha incontrato il Segretario Org. della Uil Temp Andrea Morreale, per discutere dell’accreditamento presso il Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale e per l’avvio dei progetti relativi al Servizio Civile. Nel corso del lungo incontro, che si è svolto in unclima di cordialità e collaborazione per istituire unfuturo rapporto di collaborazione, si sono affrontati tutti i temi più rilevanti inerenti la situazione occupazionale, con specifica attenzione per i giovani e alla programmazione del servizio civile. Durante la riunione l’assessore ha informato il Dirigente della UIL Andrea Morreale, che vigilerà sul percorso relativo all’accreditamento già inviato, per potere successivamente elaborare e presentare i progetti in base ai bandi che emanerà la Regione.
“Si sono condivise le priorità da affrontare – afferma il sindacalista UIL – particolare attenzione sarà data ai giovani San Cataldesi. L’incontro con l’Amministrazione Comunale – commenta Andrea Morreale UIL – è stato assai proficuo e denso di contenuti. Sono molto soddisfatto per l’attenta analisi svolta sui diversi temi al centro del nostro confronto e per l’obiettività di giudizio dell’Assessore Sberna, mi è stata chiesta la disponibilità di collaborare per questo ed altri progetti insieme all’Amministrazione comunale di San Cataldo ed io ho dato la disponibilità».
E’ molto importante – continua il Dirigente Sindacale – che il Comune abbia aderito al servizio civile, in quanto è di fondamentale importanza per lo sviluppo della cittadinanza attiva e per la promozione del proprio territorio, rappresenta inoltre un’occasione di crescita per i giovani, poiché costituisce un’esperienza professionalizzante per acquisire competenze nel campo sociale e culturale C’è ancora da lavorare, dunque. ma un fatto è certo: il Comune di San Cataldo con l’accreditamento conferma la sua attenzione al tema del servizio civile, che permetterà a molti giovani di lavorare e di collaborare, dedicando un anno della propria vita agli altri, facendo esperienza, costruendo le premesse del proprio futuro lavorativo e ricevendo anche un assegno di servizio mensile pari attualmente a 433,82 Euro lordi. Dopo l’incontro con l’Assessore di San Cataldo, il Segretario Org. della UIL Temp Andrea Morreale, la prossima
settimana incontrerà i rappresentanti del Comune di Marianopoli, Mazzarino, Mussomeli e Montedoro, il percorso denominato “Valorizzare i giovani” continua.

Fonte : http://www.ilfattonisseno.it/2015/12/san-cataldo-si-allaccreditamento-per-il-servizio-civile-morreale-uil-i-giovani-sancataldesi-avranno-lopportunita-di-lavorare/

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dicembre 7, 2015

La consultazione tra i lavoratori promossa dai Fp Cgil e UilTemp sancisce lo stop alla trattativa con l’azienda, che procederà quindi una riduzione del 40 percento del personale a tempo indeterminato in servizio.
Sarà pure il Villaggio della Solidarietà, ma quando al Cara di Mineo si tratta di condividere il peso di scelte essenziali per evitare i licenziamenti collettivi, lo spirito diventa tutt’altro che solidale. Ne è la prova l’esito del referendum con il quale i lavoratori hanno bocciato l’ipotesi di applicazione dei contratti difensivi, lasciando al consorzio che gestisce il centro d’accoglienza l’onere di procedere ai 133 licenziamenti già annunciati.

A casa i primi 133 operatori – Niente riduzione delle ore, «sì» al taglio del personale. Alla consultazione indetta da Fp Cgil e UilTemp, giovedì e venerdì, hanno partecipato 269 dipendenti su 334 aventi diritto. Quasi il 63 percento di loro (169 votanti) ha scartato la proposta di solidarietà difensiva. Sarà dunque un Natale “nero” per il 40 percento degli operatori che, al termine del confronto tra azienda e sindacati, rimarrà senza un’occupazione. Altri potrebbero seguire la stessa sorte, soltanto rinviata dall’arrivo, sabato, di 300 migranti. Al prossimo incontro con il consorzio Nuovo Cara Mineo le organizzazioni di categoria, su mandato della maggioranza dei tesserati, non si batteranno più per la salvaguardia dei livelli occupazionali.

La delusione della Fp Cgil – Non nasconde l’amarezza per il risultato Francesco D’Amico, segretario della Fp Cgil di Caltagirone. «Abbiamo sempre manifestato la nostra contrarietà nei confronti del consorzio – sottolinea il sindacalista –, invitando più volte i lavoratori a mobilitarsi. Tutto ciò con scarsi risultati, visti gli esiti del sit-in del 17 novembre, del successivo sciopero e di tante altre iniziative andate deserte. Eppure, nonostante gli ostacoli, il nostro spirito ci ha spinto a rimanere al fianco dei lavoratori».

Fonte: http://www.infovizzini.it/notizia/lavoro/2441/cara-di-mineo-i-dipendenti-scelgono-i-licenziamenti-bocciati-con-un-referendum-i-contratti-di-solidarieta/

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dicembre 3, 2015

I sindacati provano a limitare il prezzo da pagare, tra gli operatori manca però unanimità di vedute. Accordo da chiudere entro il 12 dicembre, prima del prossimo incontro con l’azienda.

Solidarietà collettiva? «Sì. Anzi, no. Diciamo forse». Per decifrare il futuro degli operatori del Cara di Mineo, sempre alle prese con lo spauracchio dell’inevitabile ridimensionamento del personale, occorre la sfera di cristallo. Le certezze, finora, sono due, tanto chiare quanto distanti: da un lato il licenziamento collettivo avviato dal consorzio che gestisce il centro d’accoglienza, dall’altro il difficile tentativo dei sindacati di limitare il prezzo da pagare. Nel mezzo una miriade di opzioni, cambiamenti di rotta e speranze alle quali si aggrappano i lavoratori, quasi mai con le idee chiare sul da farsi.

Soldi a chi lascia – La lunga trattativa, però, non argina le cattive notizie, visto che al costante calo di ospiti all’interno del Cara (altri 300 in meno rispetto al periodo in cui è stato avviato il confronto) corrisponde un ulteriore esubero di una trentina di operatori, che si aggiungono ai 133 contratti da tagliare.
L’ultima novità del braccio di ferro tra azienda e dipendenti si chiama fuoriuscita volontaria. Il consorzio si è detto disponibile a incentivare economicamente l’esodo di chi, a questo punto, non ritiene più così vantaggiose le condizioni per continuare a prestare servizio nell’ex Residence degli aranci. Un alleggerimento del carico di lavoratori, in questo caso, renderebbe anche meno pesante la riduzione oraria sulla quale tarare i contratti di solidarietà.

Oggi un’assemblea congiunta – Queste prospettive saranno oggetto dell’assemblea sindacale congiunta che Fp Cgil e UilTemp terranno oggi pomeriggio al Cara, alla quale parteciperanno anche i vertici del consorzio. L’incontro sarà preceduto, in mattinata, da una riunione alla Direzione territoriale del lavoro di Catania, convocata per discutere «la regolarizzazione della posizione contrattuale dei dipendenti a tempo determinato – spiega il segretario della Fp Cgil, Francesco D’Amico – da questo mese rimasti a casa».

Entro il 12 dicembre, invece, bisognerà chiudere l’accordo sulla solidarietà difensiva, che sembra offrire limitati margini di trattativa. La proposta dell’azienda (taglio del 50 percento delle ore) potrà essere limata, seppur di poco, anche in base agli esodi volontari. Sempre che, nel frattempo, dai cancelli di contrada Cucinella non escano anche altri migranti.

Fonte: http://www.infovizzini.it/notizia/lavoro/2433/cara-di-mineo-solidarieta-collettiva-in-alto-mare-ipotesi-esodo-volontario-ma-ci-sono-altri-30-esuberi/

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novembre 28, 2015

SAN CATALDO. Il segretario della Uil-Temp di San Cataldo, Andrea Morreale, ha inviato una lettere al sindaco Giampiero Modaffari, con la quale invita l’amministrazione comuanle ad aderire al programma nazionale di servizio civile, dedicato ai giovani.

«Considerato che continuano ancora ad oggi ad essere pochissimi gli enti pubblici a presentare dei progetti di Servizio civile nell’ambito di “Garanzia Giovani” – scrive Morreale – il programma nazionale di formazione e inserimento al lavoro per i giovani disoccupati tra i 14 ed il 29 anni di età, invitiamo questa amministrazione a presentare dei progetti, che possano dare uno sbocco ai nostri ragazzi “Garanzia Giovani” è una sfida che richiede la collaborazione e l’impegno delle istituzioni, credo che nessuno degli enti pubblici di questi tempi, devono rimanere impassibili di fronte alla possibilità di impegnare anche solo per un anno i giovani in cerca di esperienza. Molti giovani vogliono cogliere quest’opportunità, per potere investire non solo sulla propria crescita ma anche su quella della collettività.

Da http://caltanissetta.gds.it/2015/11/28/san-cataldo-fondi-bloccati-per-i-giovani_442715/

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novembre 18, 2015

Nulla di fatto al termine dell’incontro al Centro per l’impiego di Catania. Le parti propongono per ora bozze differenti e si sono date appuntamento al prossimo 30 novembre per cercare di trovare una mediazione.

La prima “fumata è nera, come il fondo dell’abisso che, almeno sotto il profilo dei numeri, per ora separa le parti. Com’era prevedibile, si conclude con un nulla di fatto l’incontro tra il consorzio Nuovo Cara Mineo e i sindacati, che ieri si sono seduti intorno al tavolo del Centro per l’impiego di Catania per provare a scongiurare il licenziamento collettivo di 133 lavoratori a tempo indeterminato del centro d’accoglienza di contrada Cucinella, ritenuti in esubero in seguito al calo dei migranti ospiti della struttura.

Stipendi giù di oltre un terzo – Tuttavia, la riunione è servita per “scoprire le carte” e porre le basi della trattativa per l’applicazione dei contratti di solidarietà, che tutti sperano di chiudere entro fine mese. L’analisi fatta dal consorzio – per ora solo verbale, ma che dovrebbe essere formalizzata a breve – stima un’eccedenza di 4.625 ore settimanali, cioè il 50 percento di quelle lavorate. In termini economici, tenuto conto dell’intervento compensativo statale, se le cifre fossero confermate il sacrificio richiesto dall’azienda si attesterebbe tra il 33 e il 37 percento della retribuzione.
Lunedì decideranno i lavoratori – Consorzio e sindacati si sono per ora dati appuntamento al prossimo 30 novembre. Il rinvio servirà alle associazioni di categ oria per arrivare al prossimo incontro con una controproposta, possibilmente unica, che abbia il via libera dei lavoratori. Cgil e Uil incontreranno infatti i tesserati lunedì, in una riunione congiunta, per raccogliere il parere dei diretti interessati. Francesco D’Amico, segretario della Fp Cgil di Caltagirone, e Giancarlo Mattone, segretario nazionale della UilTemp, restano dunque
«in attesa di conoscere la proposta relativa all’applicazione della solidarietà» e ribadiscono «l’importanza dello strumento al fine di scongiurare i già annunciati licenziamenti», pur rivendicandone «con fermezza un equo utilizzo che riduca al mimino possibile la sofferenza per i lavoratori».
Stipendi e contratti in scadenza – L’attesa sarà però scandita da iniziative che terranno viva l’attenzione anche sul fronte del pagamento degli stipendi arretrati e dei 44 dipendenti a tempo determinato, ormai prossimi al licenziamento. Ieri pomeriggio un gruppo di operatori si è costituito in as semblea permanente nei locali mensa, mentre oggi, dalle
10 alle 14, gli aderenti alla Cgil organizzeranno un sit-in davanti all’ingresso del Cara. La protesta culminerà nella giornata di sciopero già annunciata per lunedì prossimo.

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novembre 14, 2015

Il Segretario Org. della UIL TEMP Andrea Morreale, a seguito del mancato rispetto contrattuale per 18 ore settimanali al personale che presta servizio di ausiliariato comprendente l’erogazione di prestazioni assistenziali presso l’Ospedale di San Cataldo, ha inviato una nota alla ditta e per conoscenza anche al direttore generale dell’ASP di Caltanissetta chiedendo spiegazioni. Un taglio dell’orario di lavoro, un calo netto degli stipendi e poca chiarezza sul mancato rispetto del contratto di lavoro per 18 ore settimanali.

Questa è la rimostranza, che il Dirigente Sindacale Andrea Morreale, vuole chiarire con la ditta “La gara d’appalto vinta a luglio 2015 dalla ditta La Nuova Servizi S.R.L subentrata alla precedente Cooperativa L’Airone, è stata condotta al ribasso -ha spiegato Morreale- , l’azienda si è aggiudicata l‘appalto per sei mesi salvo eventuale proroga tecnica di mesi tre e un numero complessivo di 2.370 ore per il SUAP presso il P.O. di San Cataldo, e ovviamente è stata attivata la salvaguardia occupazionale del personale che svolgeva il servizio precedentemente, ma purtroppo i sei dipendenti che hanno firmato un contratto per 18 ore settimanali non svolgono in pieno il loro orario di lavoro, in quanto è stato tagliato il monte ore mensile dei lavoratori, in modo non ragionato”.

Nel capitolato d’appalto, sono indicate 2.370 ore per il SUAP di servizi totali, ora la Ditta non si capisce perché non riesce ad utilizzare il personale per 18 ore. Chi prima lavorava 24 ore la settimana, ora ne lavora 16, ben otto ore in meno; chi ne lavorava 18 è passato a 12 ore “ma l’assurdità inspiegabile -ha continuato Morreale – è che la ditta ha fatto firmare un contratto per 18 ore, più che un contratto sembra una prestazione occasionale, pagando il personale per le ore svolte, quindi si firma un contratto per non essere rispettato. E’ davvero una decisioni senza una logica“.

Il taglio drastico ha comportato ovviamente una riduzione importante negli stipendi del personale ausiliario, che ora nella migliore delle ipotesi, si ritrova a percepire circa 500 euro al mese, continuando a svolgere le stesse mansioni di prima: “I lavoratori delle pulizie e dei servizi che passano da un appalto all’altro nel settore pubblico – ha spiegato – hanno ormai un monte ore talmente assottigliato per via delle sempre minori risorse finanziarie a disposizione che porta ad un salario insufficiente per vivere”. La UIL TEMP punta il dito sull’ultimo cambio di appalto di pulizie e servizi dell’ASP di Caltanissetta, proprio perché il capitolato è stato modificato, rispetto all’appalto precedente che prevedeva per il Suap 500 ore mensili rispetto alle attuali 395 ore per quanto riguarda il monte ore riferito alle sole pulizie nel presidio Ospedaliero di San Cataldo. L’appalto precedente prevedeva un impegno orario maggiore, non si capisce perché pur rimanendo immutato sia il servizio che le mansioni di competenza, il monte ore è stato modificato – continua il sindacalista – non solo i lavoratori svolgono meno di quanto previsto dal contratto, ma vi è anche un sotto costo del lavoro straordinario svolto dai dipendenti rispetto alle tabelle ministeriali ha proseguito il Segretario Organizzativo della UIL TEMP Andrea Morreale.

Per questo la UIL TEMP chiede all’ASP di ripristinare il monte ore che avevano prima, al fine di garantire sia un servizio efficiente ed efficace nel presidio ospedaliero sia per permettere ai lavoratori di portare avanti una vita decente e dignitosa.

Un altro argomento che intende portare avanti il Segretario Org. Andrea Morreale UIL TEMP, riguarda il bando di gara relativo al servizio di ausiliariato, per le esigenze del:

Distretto Ospedaliero CL1

  • delle UU.OO. dell’Ospedale S. Elia di Caltanissetta per la durata di 18 mesi e fino alla concorrenza di 39.312 ore.
  • delle UU.OO. dell’Ospedale di San Cataldo per la durata di 18 mesi e fino alla concorrenza di 4.500 ore.
  • delle UU.OO. dell’Ospedale di Mussomeli per la durata di 18 mesi e fino alla concorrenza di 7.200 ore.
  • Totale ore 51.021

Distretto Ospedaliero CL2

  • delle UU.OO. dell’Ospedale V. Emanuele di Gela per la durata di 18 mesi e fino alla concorrenza di 39.312 ore.
  • delle UU.OO. dell’Ospedale di Niscemi per la durata di 18 mesi e fino alla concorrenza di 7.200 ore.
  • delle UU.OO. dell’Ospedale di Mazzarino per la durata di 18 mesi e fino alla concorrenza di 7.200 ore.
  • Totale ore 53.712

Area Territoriale

  • della SUAP presso il P.O. Di San Cataldo per la durata di 18 mesi e fino alla concorrenza di 6.624 ore.
  • della Hospice presso il P.O. di Gela per la durata di 18 mesi e fino alla concorrenza di 4.500 ore.
  • della SPDC presso il P.O. Sant’Elia di Caltanissetta per la durata di 18 mesi e fino alla concorrenza di 6.624 ore.
  • della CTA presso il P.O. di San Cataldo per la durata di 18 mesi e fino alla concorrenza di 2.808 ore.
  • dellaRSA di Caltanissetta per la durata di 18 mesi e fino alla concorrenza di 2.808 ore.
  • Totale ore 27.864.

Per un totale complessivo di ore 132.588, l’importo complessivo posto a base d’asta per la durata fissata in diciotto mesi, è pari a € 2.309.683,00 escluso IVA ove dovuta.

Anche su questo il sindacato ha chiesto un incontro all’azienda ospedaliera di Caltanissetta.

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novembre 11, 2015

“Dopo mesi di incertezza per il futuro lavorativo degli oltre 300 lavoratori del Cara di Mineo, dopo una lunga trattativa condotta dalla UilTemp di Catania, finalmente una data. Almeno una data! Martedì 17 alle 10, infatti, si riunirà il tavolo istituzionale presso l’Ufficio Provinciale di Catania per verificare la concreta fattibilità di percorsi che evitino perdite di salario e di posti di lavoro”. Lo dichiara il segretario provinciale UilTemp-Uil, Giancarlo Mattone, che aggiunge: “Riteniamo fondamentale questo passaggio istituzionale. Lo abbiamo fortemente voluto. Ferma restando la necessità di scongiurare i 133 licenziamenti già annunciati dal Consorzio Nuovo Cara di Mineo, bisognerà procedere in concreto alla quantificazione delle ore di esubero, ragionando non più per teste ma in termini di ore. Solo allora sarà possibile formulare un proposta seria, che tenga conto della reale situazione presente all’interno del Cara e che contemperi le ferme richieste di parte sindacale con le esigenze datoriali. Ciò, comunque, deve avvenire senza trascurare in alcun modo la posizione degli oltre 50 lavoratori a tempo determinato con contratti già scaduti o in scadenza a fine novembre. Loro hanno nel loro curriculum lavorativo un esperienza pluriennale all’interno del centro di accoglienza e legittimamente rivendicano la stessa tutela spettante ai loro colleghi assunti con contratti a tempo indeterminato”. Conclude Giancarlo Mattone: “La UILTemp, d’intesa e con il pieno sostegno della Uil territoriale e del suo segretario generale Fortunato Parisi, sin dal giorno successivo alla comunicazione dei licenziamenti da parte del Consorzio si era impegnata affinché l’incontro si svolgesse in sede amministrativa. Ora, riteniamo assolutamente necessario coinvolgere i lavoratori nel percorso avviato per evitare strumentalizzazioni o false illusioni che rischiano di vanificare quanto fatto sinora. Dignità, salario, occupazione sono obiettivi imprescindibili che vogliamo rivendicare con tenacia e realismo!”

Uil – Segreteria territoriale Catania

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ottobre 12, 2015

La “scure” che da giorni pende sui lavoratori del Cara di Mineo è pronta al taglio. Secondo quanto comunicato ai sindacati dal consorzio che gestisce il centro d’accoglienza, sono 133 gli operatori in esubero su un totale di 336 dipendenti contrattualizzati a tempo indeterminato.
Per loro è partita ieri la procedura di licenziamento collettivo, da «espletare con estrema urgenza». Chiare le motivazioni che hanno portato a optare per una riduzione del personale. Il Cara, infatti, si  trova già al di sotto della soglia minima di 3.000 ospiti prevista dal bando di gara», visto che al momento accoglie circa 1.900 migranti, contro una media giornaliera di 3.373 stranieri negli ultimi 12 mesi. A “pagare” per il calo di presenze saranno anche gli ultimi 39 dipendenti assunti ad agosto con contratto a tempo determinato, che scadrà il 30 novembre e non verrà rinnovato. Adesso, dunque, toccherà ai sindacati. La Fp Cgil di Caltagirone e la Uil Temp di Catania hanno già inviato le richieste di incontro con il consorzio Nuovo Cara Mineo, mentre in caso di insuccesso
il confronto si sposterà alla Direzione territoriale del lavoro, ultima spiaggia prima che i licenziamenti possano avere effetto. Francesco D’Amico (Cgil) annuncia un incontro per martedì con il coordinamento dei lavoratori e promette «un’analisi dettagliata di eventuali economie
da utilizzare per recuperare posti. Nutriamo perplessità sul fatto che gli esuberi riguardino tutti, tranne dirigenti e impiegati». Per Giancarlo Mattone (Uil) «bisogna provare a ridurre il taglio e trovare soluzioni alternative attraverso la solidarietà collettiva». Livio Giordano su “La Sicilia” del 10 ottobre 2015

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febbraio 18, 2015

La copertura inserita nel decreto Milleproroghe Palermo, 18 feb. (Adnkronos) – «Trovati i fondi per i 519 collaboratori scolastici della provincia di Palermo. Il servizio di pulizia e sorveglianza nelle scuole sarà assicurato per tutto l’anno e i lavoratori possono finalmente tirare un sospiro di sollievo». Ad annunciarlo è Danilo Borrelli, segretario generale della UilTemp Palermo. «La copertura è stata garantita per tutto il 2015 – spiega Borrelli – L’emendamento governativo, presentato dal sottosegretario Davide Faraone e da due senatori palermitani, è contenuto nel decreto Milleproroghe. Un passo importante per questo sindacato perché tutela centinaia di famiglie ma soprattutto prevede la possibilità di una soluzione stabile in tempi rapidi». Per definire l’accordo, mettere fine ad anni di precarietà e riformare il settore la UilTemp, insieme ad altre organizzazioni confederali, ha chiesto l’attivazione di un tavolo di confronto con il dirigente regionale scolastico Altomonte e il sottosegretario Faraone che ha già assicurato la sua presenza. (Man/Adnkronos)