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1.400 POSTI DI LAVORO A RISCHIO AL MINISTERO DELL’INTERNO

Tra il 14 dicembre del 2021 e il 28 febbraio 2022, circa 1400 lavoratori dipendenti di agenzie per il lavoro e impiegati presso Commissariati, Prefetture, Questure e Commissione Territoriali vedranno scadere i loro contratti.
I lavoratori sono coinvolti nelle procedure di emersione del lavoro in nero per cittadini italiani comunitari e extracomunitari (un’emergenza costante e silenziosa del nostro paese) e successiva regolarizzazione dei lavoratori stranieri presenti sul territorio italiano; nel riconoscimento della protezione internazionale; nelle pratiche di riconoscimento dei permessi di soggiorno.
I somministrati rappresentano quindi l’avanguardia della parte operativa dei processi di integrazione degli immigrati, dal momento che, senza le pratiche di cui loro si occupano e che contribuiscono in maniera decisiva ad espletare, non vi è nessuna regolarizzazione dello straniero sul territorio nazionale.
Come si può parlare di integrazione e di accoglienza se si manda a casa chi rende queste parole qualcosa di concreto? Come si fa a parlare di contrasto del lavoro nero senza valorizzare la professionalità di chi è stato coinvolto nelle procedure di emersione dello stesso?
L’ulteriore paradosso della situazione che si va configurando è la drammatica carenza di personale al Ministero dell’Interno, che è al momento sottorganico di almeno 5000 unità e i cui lavoratori vanno in pensione a ritmi elevatissimi, nell’ordine delle decine di persone ogni mese. In questa situazione drammatica, come espresso già anche da tanti Prefetti e Viceprefetti, il Ministero non può permettersi in alcun modo di lasciare a casa in 3 mesi oltre 1400 persone che hanno contribuito all’attività ordinaria degli uffici.
Senza il lavoro quotidiano di queste persone l’esigibilità dei diritti previsti dalla Costituzione e dalle leggi delle persone presenti sul nostro territorio sarà resa quasi impossibile, come sa chiunque frequenta le Questure e i Commissariati sul territorio. L'immigrazione non può essere trattata come una emergenza quando è un fenomeno strutturale.
Per questo siamo a chiedere al Ministro Lamorgese di impegnarsi affinché vengano prorogati tutti i contratti di lavoro in questione, trovando le modalità più adeguate e rapide dal punto di vista amministrativo ed, in prospettiva, predisporre un piano di assunzioni straordinario che tenga conto dell'esperienza lavorativa maturata in questo periodo.

UILTEMP NIDIL CGIL FELSA CISL

450 somministrati in Poste Italiane licenziati: Azienda nega il confronto, manifestazione nazionale al MISE

Nessun passo in avanti è stato fatto a favore dei 450 lavoratori somministrati da ADECCO in Poste Italiane, ai quali sono scadute le missioni il 31 dicembre scorso, nonostante le nostre continue sollecitazioni per garantir loro continuità lavorativa ed evitare lo stop ai contratti. 

Più precisamente, a fine anno sono cessati gli ultimi 220 che erano rimasti ancora attivi dopo che da alcuni mesi addietro Adecco aveva cominciato a non rinnovare numerosi contratti di lavoro in quanto Poste non richiedeva più le prestazioni di questi lavoratori. 

Dunque, dopo anni di lavoro svolto con professionalità e dedizione, dopo aver anche rischiato la loro salute avendo operato in piena pandemia e quando i vaccini erano ancora una chimera, Poste Italiane, azienda dello Stato, ha deciso di dar loro il benservito, nonostante una nota rosea situazione finanziaria e una forte crescita dei servizi e delle attività. 

Inoltre, c’è anche da ricordare che come Organizzazioni sindacali incontrammo più volte l’allora Vice Ministro allo Sviluppo Economico Stefano Buffagni che, dopo aver avviato una interlocuzione con la dirigenza di Poste, prese un formale impegno affinché si garantisse continuità occupazionale ai lavoratori e per individuare una soluzione definitiva alla vertenza. 

Dunque, pareva che dopo una grande mobilitazione territoriale e nazionale, si stava ottenendo un giusto riconoscimento per del personale, adeguatamente formato e professionalizzato e che, pur di andare incontro ad alcune necessità aziendali, ha accettato il demansionamento, proposto dal MISE su invito di Poste Italiane, passando da autista a portalettere, anche con perdita di salario, pur di conservare il posto di lavoro. 

Tutto questo, però, non è bastato a Poste Italiane, ricordiamo ancora azienda partecipata dello Stato, che comunque ha deciso di mandare a casa, via SMS, centinaia di padri di famiglia, senza avere neppure un minimo confronto con i sindacati che fino al 28 dicembre, per strada, hanno invano atteso quell’incontro annunciato nel quale si sarebbe dovuto discutere della vertenza. 

Noi tutti, lavoratori e sindacati, comunque continuiamo a pretendere risposte e visto l’atteggiamento poco corretto e istituzionale di Poste Italiane, torneremo a chiederle dinanzi al Mise, con una manifestazione nazionale che si terrà mercoledì 19 gennaio. 

poste italiane gennaio 2022

 

ABRUZZO, ASL1: NESSUNA TREGUA PER I SOMMINISTRATI CONTINUA LA PESANTE SCURE DELLA PRECARIETA’

Sembra nulla possa fermare la ricerca del profitto, anche negli enti statali che dovrebbero per primi essere modello di garanzia delle tutele, per cittadini e dipendenti.
Il tentativo di raffreddamento avvenuto davanti alla Prefettura di L’Aquila nel mese di dicembre aveva riacceso uno spiraglio di fiducia nelle lavoratrtici e lavoratori in somministrazione impegnati in ruoli amministrativi presso la ASL1 Avezzano - Sulmona - L’Aquila, ma il 2023 fa cadere nuovamente tale personale ormai utilizzato da anni in posizioni strategiche dell’ente, sfruttato in periodo pandemico senza sosta, tenuto appeso ad un rinnovo contrattuale mensile definito costantemente l’ultimo giorno utile.


Quale OO.SS. di tali lavoratrici e lavoratori, UILTemp Abruzzo e Felsa CISL Abruzzo Molise tornano a denunciare l’ennesima abberazione del sistema che proprio un ente pubblico sta adoperando: per circa 60 somministrate e somministrati nei ruoli amministrativi, le prospettive occupazionali non vedono tutele del loro servizio. Alla riapertura del bando di concorso a loro dedicato non sta seguendo alcuna certezza su come verrà affrontato il periodo transitorio dato che il contratto di “fornitura di personale d’ufficio in regime di somministrazione lavoro” si è concluso e non è stato rinnovato.
Troviamo tuttavia esperito il bando di gara per la “fornitura di servizio di supporto amministrativo e tecnico” aggiudicato ad una società cooperativa.
Alla luce di tutto ciò, poniamo e ci poniamo alcune domande: questa è la soluzione individuata? Siamo di fronte ad un futuro passaggio contrattuale in perdita economica per lavoratrici e lavoratori? Considerato che lavoratrici e lavoratori in somministrazione operano negli uffici del personale, bilancio, ufficio acquisti, gare, ecc, ci chiediamo se la ASL1 abbia appaltato all’esterno i suddetti servizi essenziali?


Se fosse questa la giusta lettura alle mancate risposte ricevute nell’incontro alla Prefettura dello scorso 21 dicembre 2022, sarebbe un’ulteriore penalizzazione professionale per quelle lavoratrici e quei lavoratori che in ASL1 operano sulla gestione amministrativa, in alcuni casi da 13 anni, convinti che l’impegno profuso venga riconosciuto e ripagato. Si troverebbero invece di fronte ad un’amministrazione sanitaria che, al fine di tutelare il servizio, impegna le energie per trovare soluzioni volte all’economicità più che al rispetto delle professionalità cercando soluzioni alternative ad un contratto che garantisce parità di trattamento e tutele nel momento di fine missione.
Lavoratrici e lavoratori non posso più attendere! Hanno diritto a ricevere certezze occupazionali!
Per queste ragioni, facendo seguito ad uno stato di agitazione mai chiuso, UILTemp Abruzzo e Felsa CISL Abruzzo Molise proclamano SCIOPERO per l’intera giornata del 27 gennaio 2023 davanti alla Direzione Amministrativa ASL1 di Via Saragat al fine di ottenere le giuste chiarezze per quel personale impegnato a garantire il servizio amministrativo sanitario alle cittadine ed ai cittadini della provincia aquilana.


                     Le Segreterie
                        UILTemp Abruzzo - Felsa CISL Abruzzo Molise

ASL 1 L'AQUILA, SOMMINISTRATI: DA EROI A LAVORATORI DI SERIE B

Mancato riconoscimento della parità di trattamento e attivazione turnover selvaggio

La Uiltemp Abruzzo ritiene che non sia più accettabile il perdurare della situazione creatasi nei confronti dei lavoratori somministrati impegnati nella sanità, specialmente per i circa 450 attualmente inviati in missione c/o la Asl1, da EROI durante la Pandemia a Lavoratori di serie B il passo è stato breve, difatti questi lavoratori, donne e uomini, che hanno combattuto in corsia ed hanno contribuito a garantire un servizio essenziale come quello della Salute, durante la pandemia, con le loro professionalità e migliorato il servizio sanitario nella Asl1, per tutto questo hanno ricevuto come ricompensa, oltre il mancato riconoscimento alla stabilizzazione, il non rispetto della parità di trattamento; Mancato pagamento dei tempi di vestizione e svestizione, Mancato pagamento dell’indennità Covid una tantum di euro 791,76 procapite nonostante la determina regionale n DPF004/16 del 06/04/2022 con la quale la Asl1 ha ricevuto risorse dalla Regione Abruzzo pari a Euro 361834,32 per pagare i 457 somministrati in missione alla data del 01/05/2021, e mai trasferite alla Apl Orienta Spa per consentirne l’erogazione ai lavoratori e lavoratrici aventi diritto, Mancato riconoscimento dei buoni pasto.
Inoltre come ente pubblico non riusciamo a concepire la motivazione dell’utilizzo di un turnover continuo e contratti brevi (uno, due massimo tre mesi) al contrario di quello che avviene nelle altre Asl abruzzesi che invece attivano contratti più lunghi.
Riteniamo che questo sia lesivo della dignità dei Lavoratori e Lavoratrici in quanto questa modalità di gestione del personale creerà dei gravi problemi economici e sociali ad un territorio come quello della Provincia di L’Aquila già colpito duramente nell’ultimo decennio da varie crisi occupazionali.
A questo aggiungiamo che per professionalità (esempio Fisioterapisti) necessarie strutturalmente al corretto funzionamento del servizio sanitario, non è mai stato avviato (come per le altre figure) un Avviso Pubblico e o concorso, (in merito a questo ultimo punto permane la nostra richiesta di superare le disposizioni previste dalla cd. "legge Madia", che prevede l'esclusione per i lavoratori somministrati del riconoscimento della loro anzianità ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici.)
Per tutto questo come UILTemp Abruzzo abbiamo deciso di Portare all’attenzione del Prefetto di L’Aquila e dell’assessore regionale alla sanità Dott.ssa Nicoletta Verì, proclamando dalla data odierna, nella Asl1 di L’Aquila Avezzano Sulmona, lo stato di agitazione per i lavoratori e le lavoratrici in somministrazione c/o la suddetta Asl1.
Attivando la procedura di raffreddamento ai sensi e per gli effetti delle vigenti disposizioni in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali al fine di ripristinare la parità di trattamento e evitare un problema occupazionale dal quale deriverebbe un problema sociale.

Comunicato Sindacale somministrati Ministero dell’Interno

A seguito della copiosa attività di sensibilizzazione a più livelli di parte sindacale, è stato approvato un emendamento alla legge di bilancio che rende disponibili risorse economiche utili per la proroga dei rapporti di lavoro a termine dei lavoratori in dell’Interno. Esprimiamo tuttavia alcune perplessità, prima tra tutte la sufficienza delle risorse stanziate per far fronte alle proroghe di tutti i lavoratori in scadenza. A tal proposito riteniamo indispensabile che si proceda immediatamente, così come peraltro nelle intenzioni espresse dallo stesso Ministero nell’incontro avvenuto lo scorso novembre, alla proroga di tutti i lavoratori con contratti scaduti o in scadenza nei prossimi giorni. Contestualmen te, come già richiesto dalla UILPA, risulta imprescindibile calendarizzare, nei prossimi giorni, un ulteriore confronto tra Organizzazioni Sindacali e Ministero, utile ad avere il quadro completo della situazione occupazionale relativa a tutti i lavoratori in somministrazione in missione presso il Ministero dell’Interno, nonché dei possibili futuri sbocchi occupazionali degli stessi. Rimane tuttavia inteso, vista anche la concomitanza con le festività natalizie, che, prima dell’incontro tra OO.SS. e Ministe ro, nessun lavoratore debba veder interrotta la propria missione di lavoro, essendo la proroga stessa dei contratti un affidamento intervenuto tra Organizzazioni Sindacali e Ministero e, al tempo stesso, oggetto del tavolo di prossima convocazione.

Comunicato Stampa Navigator

"A fronte della parziale soddisfazione che abbiamo espresso, appena qualche giorno fa, in merito alla proroga dei rapporti dei navigator direttamente con Anpal Servizi, oggi dobbiamo stigmatizzare il ricorso alla clausola, inserita nei contratti individuali, che subordina la continuità occupazionale di queste lavoratrici e lavoratori ad un mero meccanismo contabile secondo cui al termine delle procedure concorsuali avviate da una regione in base al piano di potenziamento, indipendentemente dal tempo necessario e dal fatto se sia prevista qualche forma di premialità in favore di tali professionisti, si potranno interrompere tout court le collaborazioni in essere”. E’ quanto dichiarano i Segretari Nazionali di Felsa Cisl, Nidil Cgil e Uiltemp, Luca Barilà, Silvia Simoncini e Gianvincenzo Benito Petrassi, a seguito della stipula dei nuovi contratti dei navigator che sarebbero dovuti proseguire fino al 30 aprile 2022.

“Una sorta di gioco a tempo – aggiungono i sindacalisti – che il Ministero del Lavoro ha voluto inspiegabilmente innescare. Speriamo solo che possa rappresentare un pungolo per accelerare la conclusione dei concorsi, dai quali però non accetteremo che possano in alcun modo essere esclusi i navigator che tanto bene hanno fatto in questi anni. Come già avvenuto in Valle d’Aosta. E’ la riprova – asseriscono Barilà, Simoncini e Petrassi – di come questa modalità sia assolutamente discriminatoria perché lascia, come temevamo, ampi margini di discrezionalità alle singole regioni. Le quali, nonostante l’inserimento in finanziaria di una norma che prevede il riconoscimento di titoli preferenziali per i navigator, procedono ignorando totalmente questa indicazione”.

“Solleciteremo nuovamente al Ministro Orlando l’incontro già tante volte richiesto – concludono i Segretari di Felsa, Nidil e Uiltemp – e l’insediamento di un tavolo permanente di confronto, affinché siano assicurate modalità omogenee di reclutamento in tutto il territorio nazionale finalizzate a percorsi di occupazione stabile per tutti i navigator”.

Comunicato in formato PDF

Felsa Cisl NIdiL Cgil Uiltemp UIL: “In piazza con i Navigator per non disperdere un patrimonio professionale”

I Sindacati rappresentativi dei Navigator confermano il presidio di domani, giovedì 18 novembre, a partire dalle ore 14:00, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in via Veneto, angolo Via Molise. “Saremo in piazza con i lavoratori per chiedere al Governo di assicurare continuità all’esperienza professionale di circa 2.500 persone che hanno dato un enorme apporto al sistema delle politiche attive e contribuito a erogare ai cittadini più fragili dal punto di vista occupazionale livelli essenziali delle prestazioni, anche durante la pandemia”.

Così i Segretari nazionali di Felsa Cisl, Nidil Cgil e Uiltemp Uil, Luca Barilà, Silvia Simoncini e Gianvincenzo Benito Petrassi.

“Proprio adesso che ci prepariamo ad affrontare fasi cruciali per il futuro del Paese – aggiungono i sindacalisti – con la previsione di quasi un miliardo di euro di investimenti sulle politiche attive, sull’orientamento e sull’incrocio domanda-offerta, non possiamo rinunciare a professionisti che da due anni contribuiscono a rilanciare il sistema. Questo significherebbe andare contro l’annunciato piano di potenziamento dei Centri per l’Impiego e del complesso delle PAL, rischiando di privare molti CPI di personale necessario a garantirne la funzionalità”.

“Confidiamo che da domani si avvii una interlocuzione fattiva con il Ministero – concludono Barilà, Simoncini e Petrassi – per giungere presto ad una soluzione positiva della vertenza e mettere in campo tutte le iniziative utili anche in vista dell’attuazione delle misure in tema di occupazione previste dal PNRR”.

Comunicato in formato PDF

La Sevel produrrà nuovi veicoli per Stellantis e Toyota. Grossi e Sacchetta “Occasione per i somministrati lasciati a casa e per creare nuovi posti di lavoro”

Apprendiamo con soddisfazione dell'accordo raggiunto tra Stellantis e Toyota per la produzione di un nuovo veicolo che sarà realizzato anche nello stabilimento Sevel di Atessa, oltre che in quello Polacco. Questa rappresenta un’opportunità unica e da non farsi sfuggire per far rientrare in azienda i 500 lavoratori somministrati lasciati a casa nell'ultimo trimestre dell'anno scorso.
Così la Segretaria generale della UILTemp Lucia Grossi e il Segretario regionale abruzzese Maurizio Sacchetta, da anni impegnato sulla vertenza.

LFOUNDRY, UILTemp: "Riprende stato agitazione dei somministrati"

La UILTemp Abruzzo insieme con la UILM territoriale ha convocato una assemblea in data 18/10/2022 che si è svolta davanti ai cancelli di LFoundry, a causa dell’ennesimo rifiuto di concessione dei locali aziendali (rispetto al quale stiamo verificando se ci sono gli estremi per attivare la condotta antisindacale).
Abbiamo fatto il punto della situazione aziendale dopo il riassorbimento di 40 lavoratori e lavoratrici a staff leasing, ottenuto grazie alle azioni di SCIOPERO e PRESIDIO messe in piedi dalla nostra organizzazione nel periodo giugno - luglio, dei circa 80 che erano stati lasciati a casa da fine marzo per raggiungimento dei 36 mesi di lavoro presso LFoundry.
Si è ripresa la discussione, mai interrotta, in merito:
• riassorbimento di tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici ancora a casa e la trasformazione a tempo indeterminato di coloro che raggiungeranno prossimamente i 36 mesi di lavoro;
• possibilità di cambio mansione per i carrellisti;
• aumento delle ore di lavoro per i lavoratori e le lavoratrici che hanno un part-time al 50%.
Insieme alla UILM abbiamo inoltre ribadito che proseguiremo con le richieste ad LFoundry di stabilizzazione diretta.
Dopo ampia discussione, i lavoratori e le lavoratrici hanno chiesto di riattivare subito lo stato di agitazione, sospeso ad inizio agosto in seguito alle assunzioni prima citate e pertanto, in accoglimento della richiesta pervenuta, comunichiamo la ripresa dello STATO DI AGITAZIONE di tutto il personale somministrato in missione presso LFoundry, che sospenderemo solo in caso di accoglimento delle nostre richieste.
Inoltre facciamo appello ai colleghi e colleghe di NiDil Cgil e Felsa Cisl di unirsi alla nostra battaglia perché “uniti si è più forti” e chiediamo ai politici locali, Sindaci e all’assessore Regionale al Lavoro Dott. Pietro Quaresimale di riattivare il tavolo permanente nato per la gestione delle crisi che riguardano i lavoratori e le lavoratrici somministrati e la sottoscrizione del patto territoriale nato a seguito dell’incontro dei Sinddaci dei Comuni Marsicani fortemente voluto dall’assessora Ruscio del Comune di Avezzano

Lfoundry: "Fatto qualche passo in avanti ma la strada è ancora lunga"

Con l’arrivo del fine anno è opportuno fare un bilancio della situazione lavorativa della centinaia di lavoratrici e lavoratori Lfoundry che hanno vissuto un 2022 intenso, tra cambi agenzia e fermi contrattuali.
A seguito delle azioni di SCIOPERO e PRESIDIO messe in piedi dalla nostra organizzazione nel periodo giugno - luglio, dei circa 80 che erano stati lasciati a casa da fine marzo per raggiungimento dei 36 mesi di lavoro presso Lfoundry, 50 di loro hanno visto il riassorbimento attraverso un contratto in STAFF LEASING tramite l’Agenzia.
Ci fa immenso piacere notare che le voci di queste lavoratrici e questi lavoratori siano state ascoltate e che ci sia stata per loro una certa garanzia occupazionale, tuttavia alcune tematiche rimangono ancora sospese creando scoraggiamento e perplessità:
ci sarà riassorbimento di TUTTE le lavoratrici e TUTTI i lavoratori ancora a casa?
ci sarà la trasformazione a tempo indeterminato di coloro che RAGGIUNGERANNO prossimamente i 36 mesi di lavoro?
si sta valutando e programmando la possibilità di CAMBIO MANSIONE per i carrellisti?
si avrà prospettiva di un AUMENTO DELLE ORE DI LAVORO per coloro che hanno un part-time al 50%?
Ad oggi l’azienda è ancora trincerata nel massimo silenzio sulla sorte di lavoratrici e lavoratori che risultano avere un datore di lavoro diverso, ma che sostanzialmente vivono la realtà Lfoundry ormai da anni e che a tutti gli effetti sono il motore pulsante della produttività aziendale. Lavoratrici e lavoratori che hanno mantenuto alte performace nel periodo pandemico, lavoratrici e lavoratori sempre disponibili ad effettuare turni aggiuntivi e che sostengono alti carichi di lavoro.

TUTTO CIO’ NON PUO’ ESSERE DIMENTICATO!
Auspichiamo allora che la Lfoundry possa continuare a dar seguito alle richieste dei suoi somministrati e che dimostri di volerli tenere vicini elargendo in egual misura la PREMIALITA’ WELFARE LFOUNDRY che ha programmato per lavoratrici e lavoratori diretti, mantenendo così valida la legge europea sulla parità di trattamento della somministrazione.
Insieme alla UILM continueremo a ribadire per loro la stabilizzazione diretta perché alla fine queste ragazze e questi ragazzi sono il FUTURO della Lfoundry.
Inoltre facciamo appello ai colleghi e colleghe di NiDil Cgil e Felsa Cisl di unirsi alla nostra battaglia perché “uniti si è più forti” e chiediamo ai politici locali, Sindaci e all’assessore Regionale al Lavoro Dott. Pietro Quaresimale di riattivare il tavolo permanente nato per la gestione delle crisi che riguardano i lavoratori e le lavoratrici somministrati e la sottoscrizione del patto territoriale nato a seguito dell’incontro dei Sindaci dei Comuni Marsicani fortemente voluto dall’assessora Ruscio del Comune di Avezzano.

Maurizio Sacchetta

Segretario Nazionale UILTemp 
Segreteria Regionale UILTemp Abruzzo

Roma 19 gennaio 2022 - Manifestazione nazionale

Roma 19 gennaio 2022 - Manifestazione nazionale

presidio al Ministero dello Sviluppo Economico. 425 lavoratori in somministrazione LASCIATI a CASA il 31 dicembre 2021 dalla più grande azienda di STATO - POSTE ITALIANE

VERGOGNA

I 425 lavoratori in somministrazione hanno svolto in precedenza la mansione di autista dotati di certificazione di abilitazione professionale specifica, che nella fase più acuta della pandemia hanno assicurato la continuità delle prestazioni, accettando lo scorso anno la proposta fatta al MISE di cambiare mansione rendendosi disponibili a svolgere l’attività di portalettere pur di garantire la continuità occupazionale.

Poste Italiane continua a mettere in discussione gli impegni già assunti in sede del MISE “circa la continuità occupazionale dei lavoratori in missione in Poste Italiane per il tramite di ADECCO” senza alcuna giustificazione.

Poste Italiane è un'azienda a partecipazione pubblica (di cui MEF e CDPI detengono il 65% del capitale) ed è inaccettabile che operi riduzioni dipersonale oltretutto non dettate da esigenze produttive.

Felsa NidiL UILTemp nazionali auspicando un tempestivo e risolutivo intervento del MISE al fine di richiamare Poste Italiane come azienda di Stato, al rispetto degli impegni e al tempo stesso di condividere ulteriori percorsi occupazionali al fine di garantire a tutti i lavoratori di poter continuare semplicemente a lavorare indicono una MANIFESTAZIONE NAZIONALE con PRESIDIO al MISE per il giorno 19 gennaio 2022 aperta ai gruppi Parlamentari a partire dalle ore 10.00.

Comunicato in formato PDF

SOMMINISTRAZIONE IN LFOUNDRY, ALLARME UILTEMP: “LAVORATORI TRATTATI COME NUMERI, SITUAZIONE INDECENTE”

Finalmente, dopo mesi di tira e molla, Lfoundry ha dato l’ok al cambio di agenzia: Gigroup è subentrata ad Adecco. Per lavoratrici e lavoratori in somministrazione si tratta dell’ennesimo passaggio sofferto, atteso da fine novembre: purtroppo, anche in questa occasione, Lfoundry continua a gestire i lavoratoricome numeri e non come persone. Infatti, senza preavviso l’azienda ha lasciato a casa alcuni lavoratori e lavoratrici in staff leasing che operavano tramite agenzia da diverso tempo all’interno della società, coloro per intenderci che durante la pandemia hanno consentito a Lfoundry di raggiungere i prefissati obbiettivi di produttività. Inoltre, sono stati previsti discutibili contratti part time a 16 ore per i lavoratori a tempo determinato, cui già da luglio 2021 il contratto era sceso dalle 24 ore considerate congrue per il tipo di turnazione, a 19,60 ore, con conseguenti penalizzazioni riguardanti istituti Inps e gestione del monte ferie e permessi.

UILTEMP ABRUZZO ELEGGE 5 RSU SOMMINISTATI IN FIAMM Siapra spa: STORICO RISULTATO

Nella giornata del 17/11/2022 presso l’azienda Siapra spa ex Fiamm di Avezzano (AQ) si sono svolte per la prima volta, nel settore metalmeccanico,le elezioni della RSU della Somministrazione . Il risultato raggiunto dai delegati della UILTemp è stato incredibile grazie alla sinergia creatasi tra la UILTemp e la UILM, che portano avanti il progetto deciso dai rispettivi segretari regionali e provinciali con lo scopo di creare nelle aziende metalmeccaniche del territorio anche le RSU dei somministrati, come già avvenuto nella Sanità.

In questa cornice, grazie all’eccezionale lavoro di squadra con tutti i candidati somministrati, con Alfredo Mascigrande – RSU UILM in Siapra – Chiara Pupi Segretaria organizzativa e tutta la Segreteria UILTemp Abruzzo - si sono impegnati in una profonda campagna elettorale che ha permesso di trasformare i buoni risultati ottenuti nella tutela dei lavoratori, in un successo senza precedenti in una delle più importanti realtà metalmeccaniche della provincia Aquilana.

La forza occupazionale in Siapra si compone di 134 operai Somministrati, con 124 lavoratori ( 93% della forza lavoro) che rivendicano il proprio diritto di voto recandosi al seggio, . Il risultato finale rivela una UilTemp forte e compatta nel raccogliere 96 preferenze, al fronte della sigla sindacale della Cgil-Nidil che si aggiudica 28 voti. La UILTEMP si aggiudica quindi 5 candidati RSU sui 6 disponibili.. Ringraziamo tutti e 10 i candidati che hanno deciso di impegnarsi in prima persona consci delle responsabilità che ciò comporta ma, anche determinati a raggiungere gli obbiettivi che tutti insieme ci prefiggiamo :

- valorizzazione delle professionalità anche trasversali e/o di polivalenza delle mansioni tramite un percorso che vede nei livelli/inquadramento riconosciuti il giusto riscontro dei propri sforzi;

- maggiore unitarietà e collegialità nella rappresentanza dei lavoratori all’interno dalla RSU e tra le Organizzazioni Sindacali attraverso un maggiore ascolto dei lavoratori e lavoratrici;

- il proseguimento dei percorsi di stabilizzazione.

Un ringraziamento al Segretario Generale UILM Michele Paliani di L’Aquila Teramo e al Segretario Generale Confederale Uil Abruzzo Michele Lombardo che ha permesso e spronato questa collaborazione tra categorie.  Un GRAZIE A TUTTI I 96 lavoratori che ci hanno dato fiducia attraverso il voto.

Segretario nazionale Uiltemp

Maurizio Sacchetta

UILTemp Abruzzo: "La lotta paga sempre"

La Uiltemp Abruzzo comunica con piacere, a tutti i lavoratori e lavoratrici somministrati in missione presso la Lfoundry, che grazie alle azioni di lotta SCIOPERO, PRESIDIO messe in piedi dalla nostra organizzazione insieme con voi e con i Rappresentanti sindacali Uilm, e grazie alle interlocuzioni e ai rapporti, avute nel corso degli ultimi anni, con le Agenzie per il lavoro 38 lavoratrici e lavoratori, su 75 che erano stati fermati, hanno ottenuto la stabilizzazione presso l’agenzia Openjob Metis dal 01/08/2022 attraverso un contratto di Staff Leasing

Questo risultato è stato ottenuto anche grazie alla forte presa di posizione dell’assessore al lavoro del Comune di Avezzano Dottoressa Loreta Ruscio e dei Sindaci del territorio Marsicano che hanno sposato la nostra lotta e accettato la richiesta della Uiltemp Abruzzo di attivare un patto territoriale per far diminuire la precarizzazione del lavoro, e anche grazie all’intervento dell’assessore al Lavoro della Regione Abruzzo Dott. Pietro Quaresimale, che oltre ad aver attivato il tavolo permanente sulla vertenza LFoundry ha aderito convintamente al patto territoriale.

Al fine di agevolare il confronto con la Lfoundry per trovare una soluzione condivisa ai tanti lavoratori e lavoratrici ad oggi ancora esclusi sospendiamo il Presidio permanente fino alla conclusione del confronto, mantenendo lo STATO DI AGITAZIONE, che riprenderemo in caso di esito negativo del confronto. Inoltre nel confronto porteremo avanti tutti gli altri argomenti cari a tutti i lavoratori e lavoratrici di cui chiederemo la risoluzione

Vertenza LFoundry, UILTemp: “La flessibilità che non vogliamo”

Tensione tra l’Azienda abruzzese e sindacato nella gestione del personale temporaneo.
L’intervento del Segretario regionale Sacchetta e della Segretaria generale Grossi

LFoundry è una fonderia leader di settore, con sede ad Avezzano, che realizza prodotti di microelettronica al silicio e che ha base a Shanghai.

In questi ultimi mesi,ricordaMaurizio Sacchetta,Segretario della UILTemp regionale, lo stabilimento abruzzese della nota multinazionale è balzato agli onori delle cronache locali e non solo, rispetto alla situazione che interessa circa 100 lavoratrici e lavoratori in somministrazione che stanno perdendo il loro posto di lavoro in maniera scaglionata. A questo personale, dopo più di 36 mesi di lavoro a tempo determinato, è stato comunicato il non rinnovo contrattuale a partire dalla fine di maggio.

Insomma, anni vissuti tra formazione, lavoro, sacrifici e tanta professionalità per ricevere il benservito, senza pensare minimamente alle ricadute sociali e occupazionali che tale scelta drastica portava con sé.

Vertenza Poste Italiane - somministrati Adecco

Comunicato Sindacale

A seguito del presidio al Ministero dello sviluppo economico e grazie alla partecipazione generosa e consapevole dei lavoratori pervenuti da tutto il paese, si è svolto un incontro tra Felsa Cisl Nidil Cgil Uiltemp e per il Mise il viceministro Gilberto Pichetto Fratin e il coordinatore della Struttura per le crisi di impresa Luca Annibaletti.

Durante l'incontro le OO.SS hanno ricostruito nuovamente la situazione dei lavoratori a cui è stata interrotta la missione in Poste Italiane con comunicazione via mail 3 giorni prima della scadenza del 31 dicembre, dopo due anni ininterrotti di servizio prima come autisti e poi come portalettere.

Le OO.SS hanno ribadito che risulta inaccettabile il comportamento dell'azienda che non ha nemmeno ritenuto opportuno il confronto con le rappresentanze dei lavoratori per trovare soluzioni; per una azienda a partecipazione statale, che ha in previsione percorsi di stabilizzazione dei precari e ha necessità di manodopera qualificata, riteniamo tale comportamento vergognoso e discriminante.

Per trovare soluzioni alla continuità occupazionale il Ministero dello sviluppo economico, su richiesta delle OO.SS, si è impegnato a convocare entro metà febbraio un tavolo istituzionale di confronto che, a partire dal coinvolgimento di Poste Italiane, Adecco e il Ministero del lavoro, includa anche le associazioni datoriali del settore del trasporto per garantire la continuità occupazionale di tutti i lavoratori.

Le OO.SS ritengono l'incontro interlocutorio e che le prospettive individuate debbano trovare concretezza nei tempi definiti dal verbale di incontro.
Inoltre, chiedono alle forze politiche di dare un contributo concreto alla soluzione della vertenza attivando tutti i percorsi istituzionali per rimuovere gli ostacoli che Poste Italiane ha posto in questi anni considerando i lavoratori merce e non persone.

Le OO.SS vigileranno e si attiveranno per dare seguito agli impegni sottoscritti non escludendo altre iniziative pubbliche per sbloccare il confronto.

Comunicato in formato PDF

Sedi UILTemp

UILTemp

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