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Sciopero somministrati Poste

Sciopero somministrati Poste

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10 settembre 2020 ore 10 al MISE

La situazione dei lavoratori in somministrazione in missione presso Poste sta diventando sempre più drammatica. Non vi sono segnali di apertura di una trattativa, nonostante gli impegni presi con il Ministero dello Sviluppo Economico e, parallelamente, è iniziato un percorso di sostituzione dei lavoratori in somministrazione con esternalizzazioni diffuse e non sono state rinnovate le missioni per coloro che erano in scadenza nonostante le varie deroghe, volte a garantire la continuità occupazionale, contenute nella normativa emergenziale.
La strategia di Poste, se confermata, appare chiara: sostituire lavoratori somministrati, professionalmente formati, tutelati dai CCNL e garantiti nella parità di trattamento rispetto ai dipendenti diretti di Poste, con altri lavoratori, gestiti da appaltatori, con meno tutele e con salari molto più contenuti abbattendo in questo modo il costo del lavoro e la qualità del servizio.
E' inaccettabile che a fronte di mobilitazioni, delle rassicurazioni ricevute dallo stesso Mise nel corso dell’incontro del 4 agosto u.s., circa l’apertura di un tavolo di confronto con Poste Italiane, e dell'evidente situazione di precarietà di vita e di lavoro di centinaia di persone, Poste non apra un confronto e si trinceri dietro a letture ed interpretazioni fantasiose delle norme, mentre abbatte diritti e tutele delle persone licenziando di fatto alcuni e sfruttando altri.
Per questo non si può prendere atto di quanto accade ma dobbiamo riprendere la mobilitazione.
Uiltemp UIL, Nidil CGIL e  Felsa CISL richiedono:

Sulla base di queste rivendicazioni Uiltemp Nidil e Felsa proclamano uno sciopero per l'intera giornata del 10 settembre per i lavoratori somministrati operanti in Poste, con presidio dalle ore 10 presso la sede del MISE.

Comunicato in formato PDF