
Comunicato Lavoratrici e Lavoratori in Somministrazione Ministero dell’Interno
UIL FP e UILTemp, apprendono con soddisfazione l’inserimento, all’interno del decreto-legge n. 144/2026, c.d. Decreto Pa, approvato in via definitiva ieri dal Senato della Repubblica e quindi convertito in legge, l’inserimento di una specifica disposizione normativa per i lavoratori in somministrazione.
La norma infatti autorizza le amministrazioni pubbliche, gli enti e le aziende speciali, a procedere a riserva di quota ovvero valorizzazione dell’esperienza professionale acquisita da
lavoratrici e lavoratori con contratto di lavoro in somministrazione, nelle procedure selettive per il reclutamento del personale con qualifica non dirigenziale.
Più volte queste Organizzazioni Sindacali avevano proposto percorsi di implementazione delle piante organiche, nonché la necessità di indire concorsi che potessero, all’interno dei
bandi, riconoscere il corretto valore degli anni di servizio prestati all’interno della P.A.: il contenuto dell’emendamento recepisce un principio di giustizia ed equità sociale, infatti il
lavoro svolto da lavoratrici e lavoratori in somministrazione è risultato fondamentalmente per lo svolgimento di servizi indispensabili per la collettività, andando ad incidere in maniera preponderante sui diritti delle persone costituzionalmente garantiti.
La “politica emergenziale” con la quale la questione è stata trattata nel corso degli ultimi anni è del tutto ingiustificata, il continuo ricorso a strumenti di flessibilità del lavoro non ha garantito la continuità del servizio ed è risultato incompatibile con le ragioni che stanno alla base delle attività lavorative in questione.
Occorre pertanto un ulteriore sforzo affinché si possa costituire all’interno del comparto una “cabina di regia” unica, che abbia come scopo quello di garantire la continuità occupazionale di lavoratrici e lavoratori, trovando soluzioni utili prima alle proroghe dei contratti di lavoro e successivamente alla stabilizzazione dell’intera platea di lavoratrici e lavoratori in somministrazione, oltre 1500 persone, ad oggi dislocati tra Prefetture, Questure, Commissioni Territoriali su tutto il territorio nazionale.
Per far questo non esiteremo a sollecitare nuovamente Dipartimenti e Commissioni, considerando l’imminente scadenza dei contratti di lavoro, ritenendo tuttavia che il viatico debba necessariamente essere tracciato dalla volontà politica degli attori coinvolti.