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Grossi: “Sul nuovo CCNL dei rider il confronto non può fermarsi al solo lavoro autonomo”

22 Giugno 2026

Preoccupa il fatto che la trattativa con Confcommercio, Conftrasporto e AssoDelivery per il nuovo contratto collettivo nazionale dei rider del food delivery continui a concentrarsi esclusivamente sul lavoro autonomo, senza affrontare il tema del lavoro subordinato e delle tutele che ne derivano. Il confronto si sviluppa infatti all’interno di un perimetro che non consente di affrontare alcuni dei nodi fondamentali che caratterizzano oggi il settore“.

Lo dichiara la Segretaria Generale della UILTemp, Lucia Grossi.

Una scelta che limita fortemente la portata stessa del negoziato e che desta particolare perplessità anche alla luce del percorso di confronto avviato negli ultimi mesi tra le Organizzazioni comparativamente più rappresentative e Confcommercio sui temi della rappresentanza e del modello contrattuale. In quella sede era stata condivisa la necessità di affrontare il lavoro dei rider e, più in generale, il lavoro tramite piattaforma nella sua complessità, superando una lettura limitata al solo lavoro autonomo. Nonostante ciò e nonostante le richieste avanzate dalla UIL affinché il confronto sul nuovo contratto ricomprendesse anche il tema del lavoro subordinato, il tavolo negoziale continua a registrare una sostanziale chiusura su questo versante.

Restano così senza risposta criticità ben note: un modello organizzativo fondato su una disponibilità pressoché illimitata di manodopera, modalità di impiego frammentate e sistemi di remunerazione ancora strettamente legati alla singola prestazione, con evidenti ricadute sulla continuità reddituale e sulle condizioni di lavoro“.

Le recenti evoluzioni normative europee e nazionali confermano la necessità di affrontare il lavoro tramite piattaforma partendo dalle concrete modalità di svolgimento della prestazione e non dalle definizioni che le imprese scelgono di attribuirle. Se il confronto vuole produrre risultati credibili deve misurarsi con questa realtà. Diversamente il rischio è quello di costruire risposte parziali a problemi che richiedono invece una visione più ampia e una maggiore assunzione di responsabilità da parte delle controparti“.

La UILTemp conferma la propria disponibilità al confronto, ma ritiene indispensabile un cambio di approccio che consenta di affrontare tutte le questioni aperte, a partire dal tema del lavoro subordinato e delle relative tutele. In assenza di segnali concreti in questa direzione, metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per la tutela dei rider, comprese forme di mobilitazione sindacale e il ricorso agli strumenti giudiziari previsti dall’ordinamento“.


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